Civitavecchia – Pugilato, la prima sconfitta di Magnesi. Vince sul ring ma perde con i giudici

L’Italia perde il suo unico titolo mondiale sul ring di Manchester: verdetto non unanime dopo le 12 riprese, il clan del pugile laziale farà ricorso

MANCHESTER – Michael Magnesi cede la cintura Mondiale Ibo dei pesi Superpiuma. Alla Oa Arena di Manchester Lone Wolf ha perso ai punti, con verdetto non unanime (116-112, 112-116, 117-111), contro l’irlandese Anthony Cacace. Un verdetto che non rispecchia minimamente quanto visionato sul ring. Quasi tutto il match ha visto Magnesi che cercava di accorciare la distanza e l’avversario che continuava a legare.

Nei primi round fa vedere qualcosa di più l’irlandese, con Magnesi che decide di giocarsela sull’arco dei 36 minuti, per poter prendere confidenza con i movimenti di Cacace e poter poi affinare la sua tecnica. La corazza costruita dal nuovo campione del mondo si sgretola e rimane poco, così Magnesi inizia a lavorare tenacemente.

Lentamente Magnesi assume il ruolo di colui che cerca il contatto, cosa che non si può dire di Cacace. Il quinto ed il sesto round sono i migliori per il pugile allenato da Mario Massai, che con un colpo potente fa sanguinare l’avversario, che va in chiara difficoltà.

Qui Magnesi non riesce ad approfittarne, con Cacace che riesce a rimettersi in sesto, anche se l’italiano prosegue a primeggiare. Particolare il finale dell’ottavo round, con Magnesi che praticamente si lascia colpire dall’irlandese e mostra di non aver nessuna paura di lui. Lone Wolf prosegue senza soste nel suo ritmo, senza però riuscire ad avere un momento nel quale le sue scariche possano scalfire le resistenze dell’avversario.

Finisce con una sconfitta, la prima in carriera, la trasferta inglese di Michael Magnesi, che sul ring ha accettato sportivamente il verdetto a lui non felice ed ha fatto i complimenti a Cacace.

Il “Lupo solitario” Magnesi perde ai punti con verdetto non unanime. Un giudice dà 116-114 per il campione, un altro 116-112 per lo sfidante, il terzo 6 punti di vantaggio (117-111) a Cacace, ora in possesso di un record con 20 vittorie e una sconfitta. Sono punteggi discutibili nelle dimensioni, 10 round su 12 visti in maniera opposta dal primo e dal terzo giudice, che portano il clan di Magnesi a contestare il verdetto. “Abbiamo subito un furto – dice senza mezzi termini Alessandra Branco, moglie e manager del campione detronizzato – Michael ha dato il massimo e con una costola rotta dal 2° round è andato avanti fino al 12° mettendo alla frusta Cacace, che scappava e legava di continuo. Arbitro e giudici vergognosi. Presenterò subito ricorso. Non venisse accolto farò venire Cacace in Italia. L’evento l’organizzo io e il titolo ce lo riprendiamo nel giro di pochi mesi”.

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