Oriolo Romano, code e disagi all’ufficio postale: Caropreso scrive alla direzione provinciale

 

ORIOLO ROMANO – Cattivo funzionamento dello sportello Postamat, lunghe code di cittadini in attesa sotto il sole in estate e sotto la pioggia o al vento in inverno. Questi e altri disagi e disservizi sono stati segnalati da numerosi cittadini oriolesi, al consigliere comunale Gabriele Caropreso che raccogliendo tali lamentele ha deciso di inviare una lettera alla direzione provinciale di Poste Italiane. La richiesta? Un intervento immediato per porre rimedio ai disservizi.

La lettera del consigliere:

“Abbiamo accertato che l’operatività di un solo sportello è insufficiente ed il mancato funzionamento del Postamat non viene adeguatamente segnalato all’utenza, causando così la formazione di capannelli di persone, prevalentemente anziani, che sostano innanzi all’Ufficio postale nelle ore più calde della giornata in estate, e sotto alla pioggia o al vento in inverno”.

“Oriolo Romano – spiega il consigliere -, è un Comune ad alta densità di popolazione anziana, inoltre in determinati periodi dell’anno a causa dei turisti e delle persone che hanno nel nostro territorio una seconda abitazione, la richiesta dei servizi e conseguentemente l’utenza dell’Ufficio Postale aumenta. Considerato che praticamente tutto l’anno, si ricevono continue lamentele da parte della cittadinanza, che segnala lunghe attese per poter fruire di un qualsiasi servizio a causa dell’operatività di un solo sportello presso l’Ufficio Postale e che i disservizi sono ormai una costante, esprimo a nome mio e di tutto il gruppo consiliare “Oriolo Avanti” un forte disappunto per i continui disservizi, che cagionano gravi pregiudizi, soprattutto alle fasce più deboli della popolazione ed invito “Poste Italiane Spa” ad intervenire per prendere celermente provvedimenti in merito al servizio, al fine di garantire la continuità dello stesso senza disagi per l’utenza, intensificando lo stesso in termini di efficienza operativa attraverso tutte quelle iniziative che si ritengono più opportune e che anche noi abbiamo suggerito”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *