Montalto di Castro – Emanuela Socciarelli: “Ecco la verità sulla piscina”

“Non mi potevo caricare delle bollette e la vecchia società c’ha portato come spesa prevista 150 mila euro”

di Cristina Volpe Rinonapoli
MONTALTO DI CASTRO – Dopo i nostri articoli sull’affidamento della piscina comunale e le feroci polemiche che ne sono seguite abbiamo offerto la possibilità alla sindaca Emanuela Socciarelli di replicare alla nostra inchiesta documentale pre e post affidamento.

Sindaca, perché il vecchio gestore afferma che chiedeva questo appuntamento da giugno è gli è stato concesso solo a fine agosto?

“Perché quando noi siamo entrati abbiamo trovato una situazione disastrosa, faccio un esempio trenta volture sulla rete idrica, metà Pescia romana senz’acqua, la stagione estiva iniziata il punto informazioni turistico da dare in gestione…”

Capisco, quindi la piscina non era la sua priorità?

“Mezza Pescia romana senz’acqua qual è la priorità?”

Eppure sono passate settimane, spero che Pescia romana senz’acqua non ci sia rimasta da giugno a metà agosto, anche perché in periodo di caldo, sarebbe diventata di fatto un’emergenza sanitaria. Ma torniamo all’intervista. Come è andata la questione?

Allora noi abbiamo visto per la prima volta il Sign. Tiselli l’11 agosto ( ndr Francesco Tiselli, direttore sportivo società SSD Centro Nuoto Montalto, che ha avuto in gestione la piscina per oltre 20’anni) perché prima abbiamo dovuto dare spazio a tutte le emergenze che ci siamo trovati a fronteggiare”.

Lei dice che i criteri del bando sono rimasti gli stessi del passato, invece a ciò che risulta a noi sono stati cambiati, sicuramente i requisiti di anzianità, qualifiche che danno anche punteggio, scomparsi, come mai ?

“Perché un bando in essere non può essere cambiato, dunque noi per cambiare i criteri che ci chiedeva la SSD Centro Nuoto Montalto, dovevamo per forza rifare un nuovo bando.”

Insisto nel bando precedente ci sono questi criteri cui faccio riferimento e comunque sono requisiti per poter garantire un servizio all’altezza di un centro sportivo come quello di cui stiamo parlando…

“Noi abbiamo ripreso lo stesso bando per cui era stata data la proroga per Covid…poi il prossimo anno verrà fatto di nuovo il bando.”

Quindi questa società Delfino che ad oggi si è aggiudicata la piscina, starà in carica solo un anno?

“Starà in carica fino alla proroga, noi abbiamo preso la manifestazione d’interesse con cui era stata prorogata alla vecchia società sportiva la SSD Centro Nuoto, il prossimo anno verrà fatto il bando.”

Si non vorrei essere ripetitiva ma restano questi benedetti criteri di anzianità del tutto scomparsi…

“mmm…allora….noi abbiamo ripreso la manifestazione d’interesse precedente …ed abbiamo ridato la stessa scadenza che aveva la vecchia società….”

Ma sulla scadenza siamo d’accordo, sono i criteri che le sto chiedendo.

“Guardi devo verificare tuttavia se lei me lo dice sono stati abbassati…”

Sindaca! Mi scusi, sicuramente sono stati abbassati, altrimenti non poteva vincere la Delfino che è una società sportiva dilettantistica di recente costituzione, anzi recentissima, come abbiamo scritto, altrimenti stiamo di fronte ad una nuova notizia: la Delfino non aveva i requisiti per poter partecipare…

“Mi scusi faccio io la domanda, quante domande sono arrivate? In quanti hanno partecipato a questo bando? Una… dove sta il problema?”

Dove sta il problema magari, non starà a noi stabilirlo. Sicuramente ad oggi abbiamo, un’associazione sportiva dilettantistica, La Delfino, di recente costituzione si costituisce infatti a ridosso dell’apertura delle buste, unica a partecipare al bando, con soli 5 soci, che si registra al Coni solo al momento di avere certezza dell’aggiudicazione. Ma non finisce qui ha lo stesso rappresentante legale della Delfino è quello della Tower la società che da giorni pubblicizza le attività a venire della piscina. Coincidenze?

“Lei mi sta facendo un’intervista per avvallare ciò che ha scritto!”

Le stiamo dando il diritto di replica che mi ha chiesto, ovvio che le domande vertano su ciò che abbiamo scritto!

S’innervosisce tantissimo la sindaca, è davvero fuori di se, al punto che la domanda successiva fa fatica ad farsi largo.

I contribuiti dello Stato li avete usati?

“Sì parliamo del decreto aiuti che è stato usato nel mese di maggio durante il bilancio previsionale, è stato dato nel mese di luglio, usato per gli equilibri di bilancio, ed ora è stata data comunicazione che verranno ridati degli aiuti, le specifico che io ho una spesa di illuminazione per l’energia di oltre un milione…”

Sa che quegli aiuti erano stati dati, appunto per garantire la continuità, se lo ricorda lo slogan “ne usciremo migliori ce la faremo”?

“Io devo garantire la continuità della scuola, perché ad oggi faccio fatica a dover pagare le bollette della scuola.”

Torniamo alla piscina. Nel 2018, dopo il cambio di gestione (fino a quel momento le utenze erano a carico del gestore) al nuovo affidatario vennero poi azzerate le bollette dal comune. Sarà la stessa cosa per la piscina nella nuova gestione?

“La piscina che entra avrà le stesse condizioni della precedente gestione pagheranno un canone e pagheranno le bollette!”

Entriamo nel vivo, perché non è stata accettata la proposta della vecchia gestione che addirittura non solo proponeva un’impiantistica in grado di risparmiare, ma si alzava il canone di affitto da 800 a 5 mila euro mensili, perché non l’ha presa in considerazione? (la nostra redazione ha allegato in un precedente articolo tutte le Pec nelle quali non solo si esplicita la proposta ma si esplicita il no del comune alla stessa, ndr)

“Perché sarebbe stato un cambio di bando che in itinere non si può fare…se viene dato un affidamento con un bando le condizioni in itinere non si possono cambiare, perché se non c’è l’accordo si fa un nuovo bando per creare condizioni diverse.”

Quanta confusione! Un nuovo bando per creare condizioni diverse, ma poi mi dice che ha preso il vecchio bando e poi restano i requisiti che mi dice che i in itinere non si potevano cambiare, ma lei li ha cambiati, ad esempio l’anzianità: quello si poteva fare? E ci risiamo! Non ne veniamo fuori.

“Noi non siamo nelle condizioni per poterci caricare dei costi delle bollette…”

La domanda sui requisiti non la facciamo più, ci prende sulla stanchezza sindaca…

“Senta! Io non mi potevo caricare delle bollette e la vecchia società c’ha portato come spesa prevista 150 mila euro!”

Dunque la Delfino non avrà alcun tipo di aiuto? Ulteriore rispetto a quello già stabilito dal bando? Non avranno sponsor me lo conferma?

“La Delfino si è presa questo rischio d’impresa! Se poi trovano lo sponsor, mica dipende da me, non posso stare a controllare tutte le attività che si fanno sponsorizzare, faranno come vogliono. Come ogni attività sportiva del territorio.”

Sì ma la piscina resta comunale ed in gestione, di proprietà del comune non credo che lei non abbia più diritto di parola, e che possano fare come vogliono…

“Ci sono tante altre realtà che sono affidate cosi. Però le volevo dire una cosa. Noi abbiamo visto Tiselli ed Fabio De Santis, l’11 agosto, c’hanno illustrato la problematica e ci siamo rivisti poi il 1 settembre, lei non lo sa che il 7 settembre loro ci inviano la loro proposta, alla quale noi rispondiamo il 12 settembre, però stranamente la società Centro Nuoto, fra il 6 e 8 settembre disdice tutte le utenze al palazzetto, senza neanche aver ricevuto la nostra risposta. Forse non è un atteggiamento tanto chiaro…tragga le sue deduzioni.”

Certo la piscina riempita prima ancora di aprire le buste…e se non si fosse presentato nessuno, cosa che poteva essere probabile, visti i presupposti, affatto incoraggianti, non le sembra uno sperpero d’acqua?

“Guardi a me non risulta. Invece posso dirle che la vecchia società si è appropriata di materiale nostro che sono stati portati via dei beni strumentali di proprietà del comune!”

Il vincitore la Delfino aveva già pubblicato prima dell’apertura delle buste gli orari dei corsi presso la piscina, e l’aveva fatto come Tower, che ripeto, fa capo sempre allo stesso rappresentante legale, e commenta il mio pezzo, specificando che erano attività del palazzetto, però sindaca forse lei non sa che non è il palazzetto ma proprio il lotto che fa capo alla piscina ha le stesse utenze, le stesse uscite, quindi resta il fatto che prima dell’apertura delle buste, vi era la garanzia che sarebbe stato lui ad aggiudicarsela.

Come commenta questa vicenda?

“Ma lui si sta assumendo un enorme, rischio d’impresa! Guardi che la gara poteva andare a vuoto, loro avevano, poi in sub affitto questa stanza dalla vecchia gestione e quindi era convinto di poter andare avanti.”

Ma la vecchia gestione, in modo molto plateale, utilizzando i social si congeda e dal suo “ Arrivederci Montalto” con tanto di mio pezzo strappalacrime, perché continuano a quel punto? Non è una strana coincidenza?

“Perché era un’attività che facevano dentro la vecchia piscina se non avessero riaperto che problema c’è non lo facevano.”

Gli atti di gara dell’ufficio sport sono siglati da un responsabile, Vittorio Esposito (che ci dicono essere assente in quei giorni per malattia) invece che dal suo sostituto presente in comune. Può firmare anche se in malattia e perché gli atti non sono stati siglati dal sostituto?

“Era in ferie, e però da remoto ha voluto firmare, perché lo poteva fare! Però specifico che a parte ogni cosa la società che ha vinto si è presa un rischio d’impresa importante…sono state fatte cose pesantissime nella gestione Caci e voi vi state ad arrovellare su di noi!”

Avendo tirato in causa l’ex sindaco Sergio Caci non possiamo non dargli la possibilità, ammesso che lo voglia, di replicare.

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