Viterbo, il mondo agricolo dell’Alto Lazio dice no alle scorie radioattive in provincia

VITERBO – Nel corso dell’ assemblea generale dei soci di Confagricoltura Viterbo-Rieti, tenutasi martedì sera presso l’auditorium Aldo Perugi della fondazione Carivit, i rappresentanti di sette diverse organizzazioni agricole, AgriViterbo con Gianni Pira, ASTA con Antonella Ruzzi, Assofrutti con Pompeo Mascagna, CIA Alto Lazio con Sergio del Gelsomino, Comitato no-imu con Luca di Piero, Confagricoltura Viterbo-Rieti con Remo Parenti, Copagri Lazio con Guido Colasanti, hanno sottoscritto un documento che vuole essere una ferma presa di posizione da parte di tutto il mondo agricolo nei confronti di una minaccia che temiamo diventi ogni giorno più concreta per il nostro territorio e per i suoi abitanti: “Vista la sempre più grande probabilità che il deposito delle scorie radioattive finisca in provincia di Viterbo, vista l’opacità con la quale sono state condotte le procedure di scelta, vista l’assoluta mancanza di un vero e proprio confronto nel merito durante il seminario tenuto dalla SOGIN, viste anche gli inquietanti ripensamenti su cosa realmente dovrebbe ospitare questo sito e per quale durata, visto e considerato soprattutto le devastanti conseguenze economiche e sociali che ne deriverebbero, il mondo agricolo firmatario di questo documento e oggi qui rappresentato, si dichiara totalmente ostile alla sua collocazione in provincia di Viterbo ed è pronto a mobilitarsi contro di esso”.
Confagricoltura, anche attraverso il Comitato Verde Tuscia della quale fa parte e le altre organizzazioni seguirà attentamente l’evolversi della preoccupante situazione, pronta a difendere gli abitanti, il lavoro e il territorio della Tuscia.

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