Civitavecchia – L’Università Agraria, vergogna senza fine e la Delmirani rinvia per l’ennesima volta le elezioni

Il Tribunale di Civitavecchia non riesce ad arginare la continue violazioni di legge e gli sberleffi rivolti al presidente

CIVITAVECCHIA – Se non credessimo nelle istituzioni e nella correttezza del presidente del Tribunale Francesco Vigorito verrebbe quasi il dubbio che sulla questione Università Agraria di possa essere una sorta di “compromesso-accordo”.

L’ennesima beffa di questa ormai ridicola situazione il rinvio di elezioni mai convocate. O meglio, la “finta” presidente Damiria DelmiranI ha indetto presunte elezioni per il 24 ottobre prossimo. In realtà quella convocazione è servita soltanto per prendersi gioco del presidente del tribunale Vigorito e a non far nominare un commissario ad acta.

deliberaz.-CdA-n.-29-del-24.04.2021

Già perché, in realtà, dal momento in cui è stata pubblicata la delibera di indizione delle elezioni per il rinnovo del consiglio d’amministrazione dell’ente nulla è stato fatta. Non sono state fatte affissioni. Non sono stati pubblicati avvisi entro i 45 giorni antecedenti il voto.

Ieri, come ennesimo sberleffo al Tribunale e alla Procura di Civitavecchia, la presidente Delmirani ha posticipato il voto al prossimo anno motivando l’iniziativa con una sua presunta incompatibilità nel convocare l’assemblea. Se non fosse tutto vero ci sarebbe da ridere.

Del.-76-del-17.10.22-18102022123831

Queste motivazioni dovrebbero leggerle in Procura e il dottor Gentile che ha condotto un’indagine seria sui comportamenti di questi soggetti; ebbene, il nuovo rinvio delle elezioni prende spunto proprio da qui: “Alcuni soci dell’università Agraria – si legge della delibera – hanno contestato la legittimità del conferimento dei poteri e della funzione di presidente alla consigliera Delmirani e hanno così adito l’Autorità giudiziaria chiedendo di invalidare ogni atto nelle more compiuto dalla stessa nella qualità di presidente. Hanno altresì lamentato la mancata finalizzazione del regolamento elettorale tale da impedire lo svolgimento della consultazione elettorale. L’eventuale accoglimento delle doglianze di tali soci potrebbe porre nel nulla gli esiti della consultazione elettorale”.

In attesa quindi della conclusione della valutazione giudiziale in corso, l’ente ha deciso di rinviare l’avvio delle elezioni ai giorni 15 e 16 gennaio 2023, pur sottolineando, la stessa Agraria, come la mancata finalizzazione del regolamento elettorale “non è causa ostativa allo svolgimento della consultazione elettorale in quanto – si legge – la disciplina è già contenuta nello Statuto dell’Agraria”.

Siamo convinti che anche per il 15 e 16 gennaio 2023 non ci saranno elezioni anche perché, un attimo dopo aver messo fuori i piedi da quegli uffici, gli scatoloni, il doppio protocollo, le spese, le conciliazioni  chi più ne ha ne metta saranno portate senza indugio presso la Procura di Civitavecchia.

 

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