Civitavecchia – Carabinieri nell’ufficio urbanistico del Comune portano via tutte le carte del Padel Village

La Procura vuole appurare se l’esposto presentato, in modo dettagliato, dal “Comitato Centro Civico di Quartiere” è fondato. Nel mirino tutte le autorizzazioni rilasciate dall’architetto Lucio Contardi dirigente del Settore VI Edilizia e Urbanistica

CIVITAVECCHIA – Questa mattina, negli uffici del settore VI, Edilizia e Urbanistica, Patrimonio e Demanio, si sono presentati i carabinieri. Gli uomini della polizia giudiziaria avevano un mandato firmato dal sostituto procuratore dottoressa Marina Mannu.

Il compito dei militari dell’Arma era ben preciso. Acquisire tutta la documentazione dalla genesi ad oggi delle autorizzazioni che hanno permesso di trasformare il vecchio campo da calcio della Gedila in moderni campi da Padel.

L’attenzione degli investigatori si è concentrata sulle procedure segnalate, in modo dettagliato, nell’esposto presentato da un non meglio precisato “Comitato Centro Civico di Quartiere“.

Nel particolare la prima cosa anomala al vaglio degli inquirenti è capire come mai la pratica, invece che essere evasa, come normalmente avviene da parte di un funzionario comunale, è stata seguita personalmente dall’architetto Lucio Contardi, dirigente del Settore VI, Edilizia e Urbanistica.

Sembrerebbe che, il dirigente Contardi, per evitare di portare il progetto all’attenzione del consiglio comunale, sia ricorso per ben quattro volte alla SCIA (segnalazione certificata di inizio attività). Da questi documenti la Procura intende verificare se le varianti al permesso di costruire non incidano sui  parametri  urbanistici  e  sulle  volumetrie;  non abbiano modificato  la  destinazione  d’uso  e  la  categoria  edilizia e che non abbiano alterato in maniera significativa lo stato dei luoghi.

Ai fini dell’attività di vigilanza urbanistica ed edilizia, nonché ai fini dell’agibilità, tali segnalazioni certificate di inizio attività costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruzione dell’intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori. Inoltre le varianti a permessi di costruire rilasciate non configurino una variazione essenziale, purché le stesse siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore.

L’architetto Lucio Contardi venne a Civitavecchia, proveniente da Formello, perché fortemente voluto dall’allora amministrazione pentastellata.

Fu al centro anche di una disputa nell’attuale amministrazione quando l’ex assessore Sandro De Paolis voleva mandarlo via e affidare il settore all’architetto civitavecchiese Mauro Nunzi. Passaggio che avvenne quando Contardi maturò la pensione e, Mauro Nunzi, ha potuto lavorare al suo posto per pochi mesi perché morto a seguito di una brutta malattia.

Per la verità abbiamo provato a cercare tracce di questo pseudo comitato di quartiere ma senza fortuna. Probabilmente, nei prossimi giorni, potrebbero emergere nuovi dettagli su questa vicenda al vaglio del sostituto procuratore dottoressa Marina Mannu.

Occorre precisare che il campo sportivo ex Gedila era ridotto ad una discarica. Adesso quel posto è stato risanato ed è tornato a vivere ma, evidentemente, a qualcuno non deve essere andato giù.

6 Replies to “Civitavecchia – Carabinieri nell’ufficio urbanistico del Comune portano via tutte le carte del Padel Village

  1. Io approfonndirei le autorizzazioni di altri centri sportivi, che in brevissimo tempo, si sono impadroniti di strutture comunali e ,a spese pubbliche,hanno allestito strutture fuori controllo…

  2. L’unico fattore per me sorprendente per la costruzione del Padel Village è stata la velocità con cui hanno avuto le autorizzazioni … Un semplice cittadino ci avrebbe messo non meno di 5 anni….del resto il vecchio campo della gedila era ormai diventato una discarica a cielo aperto…..

    1. Ciro Rozzoni, la velocità è nella legge: una SCIA è operativa dopo 30 giorni, ma comunque anche i permessi di costruire, dal 2017 al 2021 (quando io sono stato dirigente), hanno rispettato i tempi “umani” previsti dalla legge.

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