Viterbo – Trasporto scolastico, incontro della vergogna in Prefettura. Ricevuti gli autori dei post su Giorgia Meloni e Ignazio La Russa a testa in giù

Antonio Cananà invece di identificarli, chiamare la Digos e denunciarli li ha legittimati

VITERBO – Quando dalla Prefettura di Viterbo è arrivato il comunicato dove si parlava dell’incontro avvenuto con gli studenti e genitori sulle problematiche legate ai trasporti pubblici e tutto potevamo immaginare meno che a quel tavolo fosse autorizzata anche la presenza di chi si è macchiato delle ignobili iniziative di mettere a “testa in giù” il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

Foto che, come vedete in fondo all’articolo ancora non sono state rimosse dall’autorità giudiziaria.

I tempi violenti degli anarchici viterbesi sono lontani ma non certo dimenticati. Quanto accaduto oggi pomeriggio in Prefettura va segnalato al Ministro dell’Interno Piantedosi affinché prenda provvedimenti immediati.

L’OSA Viterbo (Opposizione Studentesca D’Alternativa) si è macchiata di qualcosa di ignobile come hanno fatto i loro degni compari a livello nazionale. Il Prefetto Antonio Cananà prima della riunione per parlare dei problemi scolastici avrebbe dovuto chiamare la DIGOS e far identificare questi soggetti.

Le loro ragioni vengono meno perché incitano all’odio e alla violenza verbale e sociale.

Continua l’escalation dell’odio scatenato dalla sinistra e dal sedicente antifascismo militante.

Questi sono i post che orgogliosamente sfoggiano sulla loro pagina Instagram ma, evidentemente, il Prefetto Cananà, tutto ha fatto meno che chiedere chi fossero le delegazioni di studenti che di lì a poco avrebbe ricevuto.

Non solo. I rappresentanti di questo movimento di estrema sinistra viene riconosciuto, invece che essere bandito, proprio da comunicato del Prefetto stesso che, per dovere di cronaca pubblichiamo ma non senza vergogna.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da OSA Viterbo (@osa.viterbo)

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da OSA Viterbo (@osa.viterbo)

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da OSA Viterbo (@osa.viterbo)

Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolto nella giornata odierna, presso la prefettura di Viterbo, un incontro sulla situazione del trasporto pubblico locale nel territorio provinciale, dedicato in particolare ai disagi lamentati dagli studenti e dai loro genitori in queste prime settimane dell’anno scolastico.

All’incontro, voluto dal prefetto e da lui presieduto, hanno preso parte i rappresentanti dell’azienda Cotral spa, dell’Ufficio scolastico provinciale, della consulta studentesca, dell’organizzazione studentesca Osa e una componente dei genitori degli studenti.

Gli studenti e i genitori hanno evidenziato la necessità che il servizio di trasporto tenga conto delle esigenze di studio e di vita dei giovani che, costretti a ricorrere a mezzi previsti nella fascia pomeridiana, vedono spesso pregiudicata la loro dimensione sociale a causa della carenza del servizio sotto vari profili.

Al contempo, hanno segnalato i problemi di sicurezza connessi al sovraffollamento dei mezzi e il caso delle cosiddette corse “fantasma” cioè soppresse senza un congruo preavviso.

La Cotral spa ha riferito di aver posto in essere tutti gli sforzi utili a soddisfare le richieste di interventi correttivi manifestate sin dall’inizio dell’anno.

Ha assicurato di essere ancora fortemente impegnata in tal senso e che proseguirà anche negli anni a venire nell’attività di razionalizzazione del servizio in funzione delle necessità che dovessero emergere, fermo restando, comunque, il vincolo dato dalle risorse finanziarie e strumentali disponibili che costituiscono la cornice al cui interno è necessario operare.

L’incontro si è concluso con il comune impegno a una rinnovata collaborazione tra le istituzioni scolastiche (Ufficio scolastico provinciale e dirigenti dei singoli istituti) e l’azienda di trasporto, nella comune convinzione che il tempestivo scambio di informazioni, da un lato, e la stretta interlocuzione sugli aspetti di criticità che man mano si presentano, dall’altro, potranno condurre, se non al superamento dei problemi attuali, perlomeno alla loro attenuazione, attraverso la programmazione di un servizio di trasporto effettivamente funzionale ai bisogni degli studenti.

Prefettura di Viterbo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *