Viterbo, il Ceis festeggia 40 anni di lotta a dipendenze e disagi

Convegno sui giovani e spettacolo teatrale

VITERBO – Il CeIS San Crispino, la più importante realtà della provincia di Viterbo impegnata nel recupero dalle tossicodipendenze e nella prevenzione del disagio giovanile, celebra nel 2022 il quarantesimo anno di attività con una serie di iniziative che mirano a rinnovare l’impegno accanto a giovani, genitori ed educatori nell’ambito di un progetto finanziato dalla Regione Lazio.
Il primo appuntamento è per venerdì 18 novembre, a partire dalle ore 15 presso l’Auditorium della Fondazione Carivit a Valle Faul, con un convegno per fare il punto sul disagio giovanile “Emergenza futuro: cosa sta accadendo ai nostri giovani”. L’obiettivo è quello di fare un focus sulle nuove insidie che minacciano i ragazzi della nostra provincia con interventi di esperti di rilevanza nazionale sulle dipendenze da droga, alcol e gioco d’azzardo.

Il 25 novembre sarà invece la volta della rappresentazione teatrale “Stupefatto” presso l’Auditorium dell’Università della Tuscia interpretato da Fabrizio De Giovanni, tratto da un racconto autobiografico di chi ha visto stravolgere la propria vita a causa della droga. Inoltre è in programma un torneo di calcetto e la presentazione di laboratori giovani realizzati in precedenti progetti.

“il nostro intento – dichiara don Alberto Canuzzi, presidente del CeIS – è quello di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni su quei comportamenti a rischio dei giovani, rispetto ai quali spesso si rimane indifferenti per la mancanza di una effettiva consapevolezza o senso di inadeguatezza che possono spingere a delegare ad altri il proprio ruolo educativo. Tutto ciò rende i nostri ragazzi più fragili di fronte a una quotidianità sempre più complessa e dove basta un nulla a cadere nel vortice delle dipendenze. Il ruolo del CeIS da 40 anni è proprio quello di intervenire prima che sia troppo tardi mettendo a disposizione strutture competenze, esperienza e passione, riconosciute dalla Regione Lazio”.

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