Tarquinia – Chiesti 23 anni di carcere per Cesaris, l’assassino del professor Angeletti

Il 13 febbraio conclusioni e sentenza di primo grado. Costituita in giudizio anche l’Università della Tuscia. L’omicida in aula ha assistito al dibattito in cupo silenzio

ROMA – Questa mattina, a piazzale Clodio, nell’aula della Corte d’Assise si è celebrata la prima udienza sull’omicidio del professor Dario Angeletti, avvenuto alle Saline di Tarquinia. Per l’efferato delitto fu arrestato dopo poche ore il ricercatore milanese Claudio Cesaris.

Come accordato a Civitavecchia in sede di rinvio a giudizio, le parti hanno dato per acquisite tutte le fonti di prova, per cui senza l’ascolto di testimoni.

Il pubblico ministero Alessandro Gentile dopo una breve requisitoria ha confermato il castello accusatorio nei confronti di Cesaris che per futili motivi e in modo premeditato, aveva pianificato l’omicidio del presunto rivale in amore, il docente di biologia marina dell’Unitus di Viterbo, Dario Angeletti. Accolte le attenuanti generiche alla fine della requisitoria ha chiesto 23 anni di condanna.

Avvocato Paolo Pirani

L’avvocato Andrea Fedeli ha chiesto la costituzione di parte civile per l’Università della Tuscia. La presidenza del consiglio dei ministri ha autorizzato la richiesta di risarcimento danni in relazione al danno patrimoniale e morale. Eventualmente da dedicare a borse di studio.

Cesaris è il 69enne che lo scorso 7 dicembre ha ucciso con due colpi di pistola alla nuca nella sua macchina, il professore universitario nel parcheggio delle Saline di Tarquinia. L’omicida reo confesso, imputato anche di stalking, è difeso dagli avvocati Michele Passione del foro di Firenze e Alessandro De Federicis del foro di Roma.

Oltre all’università sono parti civili, con gli avvocati Rodolfo Bentivoglio e Massimiliano Zoli, la vedova della vittima, i due figli e le sorelle di Angeletti; con l’avvocato Eliana Saporito la ricercatrice quarantenne di Abbiategrasso, ex dell’assassino e parte offesa dal reato di stalking; l’avvocato Paolo Pirani rappresenta il comune di Tarquinia.

Alessandro De Federicis con Michele Passione difensori di Claudio Cesaris

Prossima udienza l’8 febbraio 2023 dove saranno le difese a cercare di limare l’entità della condanna richiesta e le parti civili. Si torna in aula per le conclusioni 5 giorni dopo, il 13 febbraio dove la Corte di ritirerà per la sentenza di primo grado.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *