Frosinone – Buschini si dimette, ma in Consiglio regionale e nel PD ciociaro è caos. Entra la Di Rollo

FROSINONE – Tutti i candidati nella lista del Pd in provincia di Frosinone hanno avuto un incarico. Anche l’ultima. Conviene lasciare altre poltrone per fare il Consigliere regionale per soli due mesi?

Il grande giorno è arrivato. Dopo le polemiche per la fuga di Buschini dal test elettorale del prossimo febbraio, con la ricca buonuscita della Presidenza Egato, sono finalmente arrivate le sue dimissioni. Con conseguente disputa su chi lo sostituirà tra gli scranni della Pisana.

La lista del PD nella circoscrizione Frosinone, alle scorse elezioni regionali (si è votato il 4 marzo 2018), era composta da 6 candidati. Tre donne e tre uomini.

Sono stati eletti Mauro Buschini, arrivato primo con oltre 16 mila voti, e Sara Battisti, seconda con 11.909 voti. Terzo della lista e primo dei non eletti Marino Fardelli, con 5.861 voti, quarto Simone Costanzo con 5.392 voti, quinta Barbara Di Rollo con 4.776 voti e sesta (e ultima della lista) Barbara Caparrelli.

In questi casi, normalmente, entra il primo dei non eletti. Ma ecco emergere quello che da anni denunciamo senza sosta. Il “poltronificio” del Partito Democratico ha fatto sì che tutti i candidati, fino all’ultimo della lista, occupi un altro prestigioso incarico.

Tanto per cominciare, il primo dei non eletti è Marino Fardelli, che grazie al PD ciociaro (e alle sue indubbie capacità difensive) è stato nominato Difensore Civico del Consiglio regionale del Lazio.

Poi c’è Simone Costanzo, sindaco di Coreno Ausonio, che a febbraio è stato eletto presidente del Consorzio dei Servizi sociali del Cassinate con sede a Piedimonte San Germano. Almeno lui l’elezione se l’è guadagnata sul campo.

Poi Barbara Di Rollo, di cui ci siamo già occupati in passato. Con decreto T00144 del 13 agosto 2020, Nicola Zingaretti gli ha conferito un incarico di consulenza per lo sviluppo di “Progetti Speciali” in provincia di Frosinone. La Di Rollo, però, rinuncia, salvo poi prendere lo stesso incarico dalla partecipata LazioCrea (attività di “promozione e sviluppo di progetti speciali nel territorio della provincia di Frosinone”) per un periodo di 18 mesi e con un compenso di ben 45mila euro più iva.

Dovrebbe essere lei a subentrare ma sembrerebbe incompatibile.

Al posto di Buschini, salvo colpi di coda, per l’ultimo scampolo di legislatura, dovrebbe subentrare Barbara Di Rollo, presidente del consiglio comunale di Cassino.

Resta l’ultima della lista, Barbara Caparrelli. Ultima ma ben ripagata con l’incarico di Vicepresidente dell’Ater della provincia di Frosinone. Incarico prestigioso che ha fatto imbufalire il quarto della lista, Simone Costanzo, che al momento della designazione della Caparrelli dichiarò “politicamente senza senso” la decisione di nominare l’ultima arrivata.

Questa storia sembra un film comico ma, purtroppo, rappresenta la dura realtà. La dimostrazione che la parola “poltronificio” appiccicata al PD ciociaro non è una invenzione giornalistica.

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