Viterbese Calcio – Il presidente Romano allo sbando: “Mi hanno rubato i soldi dal conto”, ma è tutto falso

Farneticante comunicato stampa del numero uno gialloblu che adesso rischia una denuncia anche per calunnia. C’è un arbitrato con tanto di documenti ufficiali che lo smentiscono. Intanto lo storico staff medico, Sandro Zucchi e Mario Gobattoni, hanno lasciato la società

VITERBO – Il patron della Viterbese Calcio Marco Arturo Romano non finisce mai di stupire. Oggi se n’è uscito con un comunicato stampa dove annuncia querela (fatta alla Procura di Roma, Sic!) dove accusa l’ex presidente Piero Camilli di avergli sottratto dei soldi dal conto bancario.

Prima di pubblicare il comunicato e poi spiegarvi del perché non è vero il suo contenuto di preme segnalare che la pagina Facebook Us Viterbese 1908 dove Romano scriveva insulti vari con falsi profili è stata per un po’ di tempo chiusa.

Questo il comunicato della Viterbese (o di quel che ne rimane):

COMUNICATO UFFICIALE

Questa la querela presentata dal forbitissimo ed informatissimo avvocato Luca Tilia ribattezzato dai tifosi “belli capelli”.

Querela-del-16.06.2023-con-Verbale-Polizia

Una querela fitta zeppa di allusioni calunniose gravissime che il buon Romano e Tilia hanno omesso di scrivere.

Quando è stata cedula la società la volontà delle parti in seno alla stipula degli accordi contrattuali è stata sempre quella di far ricondurre gli effetti attivi e passivi della cessione delle quote fra loro intervenuta a far data dalla stipula del rogito notarile a ministero del Notaio Bassino in Viterbo, attraverso il quale le società di Romano acquisivano l’intero capitale sociale, avvenuta il 18 luglio 2019.

Avvocato Luca Tilia

Ciò nel senso di ritenere di competenza della parte venditrice tutti gli oneri e profitti risalenti ad epoca precedente la data anzidetta, conosciuti, approvati e condivisi da parte degli acquirenti le quote e maturati sino alla cessione.
Tale richiesta di soldi (evidentemente ne ha davvero pochi Romano) è smentita dalle pattuizioni intercorse e dal senso letterale delle clausole -basterà leggerle– nonché dal rogito notarile.

Se pur vero che Camilli, come ammesso dalla stessa controparte, ha continuato ad agire sui così di fatto procedendo anche a titolo proprio a pagare i fornitori, calciatori, dipendenti, tasse, e debiti vari, anche grazie alle rimesse derivanti dai contratti di sponsorizzazione della società riconducibile alla famiglia Camilli.

I soci cessionari consentivano – ed anzi ne erano ben lieti – al procuratore, Piero Camilli, di poter operare sui conti correnti bancari intrattenuti presso Banca Intesa San Paolo, intestati alla società Viterbese Castrense s.r.l. e successivamente alla US Viterbese 1908 s.r.l..

Tali rimesse venivano eseguite soltanto perché Vincenzo Camilli, quale fideiussore su quei conti, avrebbe ovviamente subito gli effetti delle incapienze che inevitabilmente si sarebbero realizzate qualora non vi fosse stato il ripianamento delle esposizioni.

La vecchia gestione della Viterbese ha dovuto continuare a pagare oltre 400mila euro dopo la propria uscita dalla società.

Tanto è vero che già, in data 04.07.2019, quindi successivamente alla stipula del preliminare, veniva eseguito il versamento della somma di euro 130mila euro da parte di Piero Camilli e allo stesso mai restituita dalla U.S. Viterbese.

Proprio l’azione di notificare il decreto ingiuntivo per recuperare questa somma ha mandato su tutte le furie Romano che ha iniziato ad insultare Camilli con messaggi sul telefono, sui profili social e cercando di chiamarlo nel cuore della notte (inutilmente).

Viterbese Calcio – Il presidente Romano insulta sul cellulare Camilli e si becca una denuncia (anzi due)

Visto che dai primi giorni Marco Arturo Romano ha dimostrato di essere insolvente la vecchia gestione al fine di evitare che fossero escusse le fideiussioni personali di Vincenzo Camilli furono eseguiti i seguenti versamenti:

– Euro 30.000,00 in data 24.07.2019;

– Euro 12.000,00 in data 25.07.2019;

– Euro 50.000,00 in data 26.07.2019;

– Euro 8.768,00 in data 25.07.2019;

– Euro 80.800,00 in data 06.09.2019;

– Euro 3.050,00 in data 19.09.2019;

– Euro 6.100,00 in data 01.10.2019;

– Euro 55.000,00 in data 28.10.2019;

– Euro 14.556,00 in data 22.11.2019;

– Euro 65.000,00 in data 22.11.2019;

– Euro 966,00 in data 11.12.2019;

– Euro 966,00 in data 18.12.2019;

Fino a quando il conto è stato portato a zero e la nuova gestione non ha sofferto di alcuna sofferenza e non ha provveduto ad alcun esborso.

Complessivamente dal gruppo Camilli sono stati eseguiti, successivamente alla cessione delle quote societarie, versamenti in favore della Viterbese per la somma complessiva di circa euro
451.306,000.

E nessun prelievo in favore dei soci cedenti risulta esser stato dagli stessi
mai operato.

Dai conti correnti intestati alla Viterbese sono stati posti in essere soltanto
pagamenti per soddisfare gli obblighi alla società, ed in particolare, come
detto, per il pagamento dei calciatori, fornitori, imposte e stipendi e ciò è
stato possibile grazie alle rimesse anche personali di Piero Camilli e
dei soci cedenti.

Di tale circostanza, allo specialista della sicurezza sui cantieri Marco Arturo Romano, quale Presidente della US Viterbese 1908 s.r.l. è sempre stato perfettamente a conoscenza.

Alla fine anche altri due personaggi che hanno fatto parte della storia della Viterbese Calcio di questi ultimi trent’anni hanno salutato Romano, si tratta di due medici Sandro Zucchi e Mario Gobattoni. Questi due ne hanno passati di presidenti e se hanno cambiato aria un motivo ci sarà…