25 Luglio 2026

Palermo – Cinghiali nelle vigne, la denuncia di un imprenditore: “700mila euro di danni in cinque anni”

PALERMO - "I cinghiali giorno dopo giorno si stanno mangiando l'uva che serve per produrre il mio vino da vendere al pubblico. Hanno già fatto oltre 700mila euro di danni negli ultimi cinque anni. Ho chiesto aiuto alle istituzioni pubbliche, ma nessuno vuole darmi una mano". A denunciarlo è Francesco Calderone, proprietario della Buceci vini,…
30 Settembre 2024

PALERMO – “I cinghiali giorno dopo giorno si stanno mangiando l’uva che serve per produrre il mio vino da vendere al pubblico. Hanno già fatto oltre 700mila euro di danni negli ultimi cinque anni. Ho chiesto aiuto alle istituzioni pubbliche, ma nessuno vuole darmi una mano”.

A denunciarlo è Francesco Calderone, proprietario della Buceci vini, impresa di Contrada Rocca Bianca – tra Marineo e Bolognetta – in provincia di Palermo. Le sue uve, coltivate all’altezza di oltre mille metri sul livello del mare, da anni sono in pericolo a causa dell’invasione dei cinghiali nella zona, che quotidianamente mangiano quello che dovrebbe diventare raccolto per la vendemmia.

Nello specifico sono andati perduti solo nel 2024 – si legge nel più recente documento spedito via pec dall’imprenditore a carabinieri, guardia forestale e istituzioni regionali competenti – sul fronte delle uve: “Nero d’Avola per un danno del 75 percento sul totale della coltivazione, Pinot nero per un danno del 25 percento, Catarratto per un danno del 30 percento, Syrah per un danno del 15 percento, Nerello mascalese per un danno del 40 percento, Inzolla per un danno del 40 percento”.

Insomma, una rovina enorme, che comporterà problemi non solo per la produzione del vino, ma anche per i lavoratori dello stesso Calderone, che nonostante l’impegno giorno e notte nel cercare di cacciare i cinghiali dall’area coltivata, non riescono a fare fronte alle decine e decine di animali pericolosi – oltre che per la loro voracità – per la loro aggressività e capacità di distruggere tutte le recinzioni e i dissuasori elettrici a protezione delle colture.

“Nessuna risposta – denuncia Francesco Calderone – è stata data alle mie mail pec e sono disperato, perché mi sento un cittadino che paga le tasse e abbandonato dallo Stato. I cinghiali invadono le mie vigne e mangiano e distruggono tutto quello che trovano nel loro cammino. Non posso farli cacciare io e a catturarli o abbatterli devono pensarci le istituzioni adibite. Ho diritto a un forte risarcimento e la Regione siciliana ne dovrà rispondere di fronte ai magistrati”.

Roma-Civita Castellana-Viterbo, ecco quando arriveranno i nuovi treni: il cronoprogramma delle consegne fino al 2030

VITERBO - Dopo una lunga serie di rinvii, prende forma il piano per il rinnovo della...
25 Luglio 2026

Civitavecchia, stretta della Guardia di Finanza su taxi e servizi turistici: decine di irregolarità nei controlli. Verifiche anche a Fiumicino

CIVITAVECCHIA - Controlli rafforzati nei principali punti di accesso turistico del litorale romano. La Guardia di...
25 Luglio 2026

Roma – Incendio devasta ristorante Eur, detriti piovono sulle case dei residenti chiusi in casa per il terrore (VIDEO)

ROMA - Momenti di grande paura nella serata di venerdì in zona Vallerano, dove un vasto...
25 Luglio 2026