L’inchiesta giornalistica partita dal nostro blog, poi approdata a Report (Rai 3), incassa oggi la pesantissima conferma della magistratura contabile: terreni strapagati e un danno erariale da oltre 3 milioni di euro
Quello che EtruriaNews scriveva già nel 2022 e nel corso di questi ultimi quattro anni, quando per primi abbiamo acceso i riflettori sulle anomalie dell’acquisto dei terreni per il termovalorizzatore di Roma, oggi è diventato un atto d’accusa formale della Corte dei Conti.
Un’inchiesta nata dalla testardaggine di questo blog di informazione libera, ripresa successivamente dalle telecamere di Report su Rai 3 e finita sotto la lente della Procura della Repubblica di Roma, ha portato oggi alla notifica di 14 inviti a dedurre.
Al centro dello scandalo c’è l’area di Santa Palomba: un terreno che valeva 4 milioni di euro, ma che l’AMA ha pagato oltre 7 milioni.
La cronologia del “colpaccio” svelata da EtruriaNews
L’accusa dei magistrati contabili ricalca i punti oscuri che avevamo denunciato:
- Agosto 2022: Il proprietario (Immobiliare Palmiero) firma un preliminare con un privato (For.Edil) per 4 milioni di euro. L’atto è pubblico e consultabile da chiunque.
- La stima “gonfiata”: Nonostante il valore di mercato fosse chiaro, AMA affida una perizia alla società Intellera, che guarda caso fa lievitare il prezzo a 7,46 milioni.
- L’acquisto record: Il 24 novembre 2022, AMA conclude l’affare pagando la cifra massima.
Il danno contestato dalla Guardia di Finanza è di 3,46 milioni di euro, esattamente la differenza tra il valore reale e quello sborsato con i soldi dei cittadini.
Dallo scoop di periferia alla Procura di Roma
Non si tratta più solo di “suggestioni giornalistiche”. Dopo le nostre rivelazioni e il successivo approfondimento nazionale di Report, la macchina della giustizia si è mossa su più fronti. Oltre alla Corte dei Conti, che oggi contesta il dolo a figure apicali come l’ex presidente di AMA Daniele Pace e l’ex DG di Roma Capitale Paolo Aielli, resta aperta l’indagine della Procura della Repubblica di Roma.
I magistrati penali stanno scavando su un’ulteriore anomalia già segnalata: la “mancetta” da 1,3 milioni di euro pagata dall’Immobiliare Palmiero alla For.Edil come indennizzo per un contratto già scaduto. Un giro di soldi che, secondo l’ipotesi investigativa, non avrebbe alcuna giustificazione logica se non quella di spartire il surplus pagato da AMA.
La difesa di AMA
In una nota, AMA respinge le accuse parlando di “piena regolarità” e sostenendo che il prezzo di 75 euro al metro quadro fosse stabilito già dal 2021. Una versione che però si scontra frontalmente con le visure catastali e i contratti preliminari che EtruriaNews ha contribuito a rendere pubblici.
L’invito a dedurre notificato ai 14 indagati (tra cui tecnici e consulenti) è il primo passo verso il processo contabile. Per ora resta un dato di fatto: senza il lavoro di scavo di questo blog, probabilmente, i cittadini romani avrebbero pagato 3 milioni e mezzo di euro in più nel silenzio generale.

