Montefiascone – Consegnata in Comune la petizione per riattivare il distributore d’acqua “Fonte Alma”

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Nella petizione i promotori ricordano come il distributore abbia rappresentato un servizio di pubblica utilità imprescindibile

MONTEFIASCONE – Torna al centro del dibattito cittadino il futuro del distributore pubblico d’acqua “Fonte Alma”. Un comitato di cittadini ha infatti presentato all’amministrazione comunale una petizione popolare con cui viene richiesto il ripristino del servizio, interrotto nell’ottobre 2025 dopo la cessazione della gestione privata.

Il documento, protocollato in Comune il 10 giugno 2026, è indirizzato al sindaco e alla giunta comunale e raccoglie le istanze di numerosi residenti che per anni hanno utilizzato la cosiddetta “casetta dell’acqua” come punto di approvvigionamento per acqua naturale e frizzante.

Nella petizione i promotori ricordano come il distributore abbia rappresentato un servizio di pubblica utilità, consentendo alle famiglie di acquistare acqua a costi contenuti e contribuendo al tempo stesso alla riduzione dell’utilizzo di bottiglie di plastica monouso.

Secondo il comitato, la chiusura dell’impianto ha lasciato un vuoto percepito da una parte della cittadinanza, sia sotto il profilo economico sia sotto quello ambientale. I firmatari sottolineano inoltre il valore sociale dell’iniziativa, considerata un servizio semplice ma efficace e accessibile a tutti.

La richiesta avanzata al Comune è quella di valutare concretamente il ripristino del distributore attraverso diverse possibili soluzioni. Tra le ipotesi indicate figurano l’individuazione di un nuovo soggetto gestore oppure una forma di gestione diretta o condivisa con enti pubblici e operatori privati.

La vicenda non è nuova nel panorama cittadino. Già nei mesi successivi alla chiusura della struttura erano state avanzate richieste pubbliche per il ritorno del servizio, evidenziandone il ruolo per migliaia di utenti e il contributo alla riduzione dei rifiuti plastici.

Ora la questione approda formalmente all’attenzione dell’amministrazione comunale attraverso una petizione protocollata e corredata da raccolta firme. I promotori confidano in una valutazione positiva da parte del Comune e attendono un riscontro ufficiale sulle possibilità di riattivazione del servizio.