TARQUINIA – A Tarquinia, per gli amanti della storia, sono giorni di grande attesa.
La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale ha infatti avviato un importante scavo al parcheggio delle Saline.
L’area, appartenente a un privato ma libera da costruzioni edili, si trova a poche decine di metri dall’area archeologica di Porto Clementino che contiene alcuni scavi già portati a termine più i resti dell’antico porto.
“Nella zona sottoposta a scavo – fanno sapere dalla Soprintendenza – affiorano resti di strutture e di sepolture di epoca romana, verosimilmente pertinenti al contesto archeologico di Gravisca, che necessitano di immediata tutela e messa in sicurezza”.
Per questo motivo la Soprintendenza stessa ha avviato l’urgente opera di contenimento dell’area e di successivo scavo. Attualmente affiorano una serie di manufatti molto interessanti che nei prossimi giorni verranno valutati attentamente dal team di archeologi.
A primo impatti si può osservare come i muri firmano un reticolo regolare e ortogonale. Vista la vicinanza al porto, si tratta probabilmente di magazzini commerciali, botteghe o un quartiere residenziale della colonia romana. Si notano, inoltre, dei tagli nel terreno riconducibili a tombe, scavate a ridosso o sopra i muri.
La notizia assume molta importanza per via della vicinanza dell’area con l’antico porto. Quello che fino a ieri sembrava un semplice lotto sterrato per i bagnanti si conferma essere un potenziale pezzo nevralgico del tessuto urbano romano.
Questa scoperta può far scattare, di fatto, la necessità di un vincolo permanente sull’area.






