Viterbo – Detenuto tenta il suicidio, poi aggredisce e ferisce l’agente che lo salva

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VITERBO – Momenti di forte tensione nel carcere di Mammagialla, a Viterbo, dove un detenuto ha prima tentato di togliersi la vita e successivamente ha aggredito l’agente della polizia penitenziaria intervenuto per salvarlo.

L’episodio si è verificato nella giornata dell’11 giugno all’interno della casa circondariale Nicandro Izzo. Secondo quanto riferito dal sindacato Fns Cisl, il detenuto avrebbe tentato il suicidio nella propria cella, ma il tempestivo intervento del personale penitenziario ha evitato il peggio.

Subito dopo essere stato soccorso, però, il detenuto avrebbe colpito con un pugno al volto l’agente che lo aveva appena salvato. Il poliziotto è stato trasportato al pronto soccorso, dove i medici gli hanno diagnosticato una prognosi di otto giorni.

La Fns Cisl ha espresso solidarietà al collega ferito, sottolineando come l’episodio si inserisca in un contesto già particolarmente difficile. Solo pochi giorni fa, infatti, all’interno dello stesso istituto si era verificata un’altra aggressione ai danni del personale.

Il sindacato torna inoltre a denunciare le criticità legate al sovraffollamento della struttura. Attualmente, spiegano dalla Fns Cisl, nel carcere di Mammagialla sono presenti circa 670 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 440 posti, con un’eccedenza di oltre 230 persone.

Una situazione che, secondo il sindacato, rende sempre più complesse le condizioni operative degli agenti e richiede interventi urgenti per garantire maggiore sicurezza all’interno degli istituti penitenziari. “La sicurezza nei luoghi di lavoro non è un privilegio, ma un diritto fondamentale”, si legge nella nota.