La donna, originaria di Roma, aveva un coltello in mano e la pistola vicino al corpo. Il procuratore Liguori: “Tutto lascia pensare ad un gesto volontario ma l’esame autoptico potrebbe cambiare tutto”
TARQUINIA – Una donna è stata trovata morta a Tarquinia.
L’allarme del marito, sabato scorso, ha immediatamente fatto scattare l’intervento dei sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Presenti anche gli agenti della Polizia che stanno lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto.
Secondo le prime informazioni emerse, la vittima sarebbe stata rinvenuta senza vita a seguito di un colpo partito da una pistola. In mano avrebbe avuto anche un coltello. Sempre secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio dalle forze dell’ordine, si tratterebbe di un gesto volontario.
Il proprietario della pistola utilizzata nell’episodio sarebbe sempre il marito. La Procura di Civitavecchia, come atto dovuto, ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. Con tale procedura il procuratore Alberto Liguori ha potuto disporre l’esame autoptico che chiarirà eventuali dubbi e perplessità su quanto accaduto.
“Tutto lascia pensare al suicidio – dichiara Liguori – ma l’autopsia sarà propedeutica per avere conferma di tale ipotesi”.
Al momento nessuna eventualità viene esclusa e saranno gli accertamenti tecnici, insieme alle testimonianze raccolte, a fornire un quadro più chiaro della vicenda.
La notizia ha suscitato forte impressione nella comunità locale, mentre si attende l’esito delle indagini per fare piena luce su una morte che presenta ancora numerosi aspetti da chiarire.
La coppia di coniugi, romani di circa 70 anni, senza figlia, aveva da poco acquistato un’abitazione in campagna nella zona della Roccaccia. La donna, P.L:, come emerso dalle testimonianze dei parenti, soffriva di depressione.

