Sopralluogo choc: mancherebbero all’appello molti felini, tra cui anche gatte incinte. Il sospetto di un raid mirato e la rabbia dei residenti: “Ripristinare l’area immediatamente, è fuori da ogni legge”
VITERBO – La situazione è persino più grave di quanto non fosse apparso in un primo momento. A poche ore dalla denuncia dello scempio ambientale e morale consumatosi a strada Filante, le volontarie si sono recate sul posto per la conta dei danni alla storica colonia felina. Quello che si sono trovate davanti va oltre il semplice abbandono di rifiuti: è una scena di devastazione sistematica.
“Sembra una città appena distrutta da un terremoto”, è il commento, tanto lucido quanto disperato, di uno dei residenti giunti sul posto. E le nuove immagini scattate nell’area non fanno che confermare questa macabra analogia.
Il dramma dei gatti dispersi: la paura per le femmine incinte
Tra le lamiere, i vecchi materassi, i fusti rovesciati e la spazzatura ingombrante, si aggirano spaesati i pochi sopravvissuti. Le foto mostrano una gattina tartarugata e un micio nero che cercano rifugio tra i resti di quelle che un tempo erano le loro cucce, provando a nutrirsi dalle poche ciotole rimaste in piedi vicino a una sedia rossa sopravvissuta al disastro.
Ma il vero dramma è per chi non c’è. All’appello mancano moltissimi gatti. Il timore, angosciante, è che siano fuggiti terrorizzati o, peggio ancora, che siano rimasti schiacciati sotto il peso dei pesanti rifiuti accatastati sui loro ricoveri. A rendere l’emergenza ancora più critica è la scomparsa di diverse gatte incinte, non ancora sterilizzate, di cui si sono perse totalmente le tracce in un momento per loro di estrema vulnerabilità.
L’ombra di un raid deliberato contro la colonia
Osservando le macerie da vicino, l’ipotesi di un semplice, seppur gravissimo, scarico abusivo legata alla vicina isola ecologica inizia a vacillare, lasciando spazio a un sospetto ben più inquietante. Cucce, casette di legno, coperte e lettini sono stati tutti distrutti, spostati e accatastati in un modo che lascia pensare a un gesto deliberato e crudele. Qualcuno sembra aver preso di mira intenzionalmente l’insediamento, accanendosi contro i ripari costruiti con fatica dai volontari.
La rivolta del quartiere: “Siamo fuori da ogni legge”
Gli abitanti della zona, già esasperati dalle condizioni dell’isola ecologica, sono ora letteralmente esterrefatti e sul piede di guerra. Pretendono giustizia per sé stessi e per quegli animali indifesi.
Quanto accaduto a strada Filante, infatti, rappresenta una violazione su molteplici fronti: da una parte l’abbandono illegale di rifiuti pericolosi e ingombranti, dall’altra l’atto vandalico aggravato contro una colonia felina regolarmente censita e tutelata dalla legge.
La richiesta che si alza dal quartiere e dalle associazioni è ora perentoria: la colonia va ripristinata il prima possibile. I gatti sopravvissuti, e quelli che potrebbero tornare sul posto nelle prossime ore, hanno bisogno immediato dei loro ripari, di cibo e di sicurezza. Ancora una volta, la palla passa all’amministrazione comunale e alle forze dell’ordine: non è più tempo di dichiarazioni d’intenti, serve un intervento di ripristino immediato e l’apertura di un’indagine per scovare chi ha commesso questa barbarie.



















