VITERBO – “Quando i cittadini segnalano situazioni di degrado e chiedono maggiore sicurezza, la politica ha il dovere di ascoltare e di intervenire”. Lo afferma la capogruppo di Per il Bene Comune, Luisa Ciambella, che ha presentato un’interrogazione consiliare sullo stato di sicurezza, decoro urbano e controllo del territorio nell’area di via della Palazzina, nei pressi di Porta Fiorentina.
“L’iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni ricevute dai residenti e da quanto riportato anche dagli organi di informazione locale. Il ritrovamento di siringhe abbandonate sui marciapiedi, insieme ad altri rifiuti e ai segni di un progressivo degrado dell’area, rappresenta una situazione che non può essere sottovalutata”.
Per Ciambella il problema va affrontato in una prospettiva più ampia rispetto al singolo episodio. “Non si tratta soltanto di rimuovere ciò che è stato abbandonato. È necessario restituire ai cittadini la percezione di vivere in quartieri sicuri, puliti e presidiati. Il decoro urbano e la sicurezza sono due facce della stessa medaglia: quando viene meno il controllo del territorio, cresce inevitabilmente il senso di insicurezza di chi quei luoghi li vive ogni giorno”.
Nell’interrogazione vengono chiesti chiarimenti sugli eventuali sopralluoghi già effettuati, sugli interventi urgenti per la rimozione delle siringhe e dei rifiuti, sul rafforzamento dei controlli e sulle ulteriori misure che l’Amministrazione intende adottare per migliorare la sicurezza e la vivibilità dell’area.
“Residenti, famiglie e commercianti hanno diritto a vedere tutelata la qualità della vita del proprio quartiere. È necessario un maggiore presidio del territorio, un coordinamento efficace tra Polizia Locale e Forze dell’Ordine e una programmazione che punti non soltanto a intervenire quando il problema esplode, ma a prevenirlo”.
“Il compito delle istituzioni – conclude Ciambella – è quello di dare risposte concrete ai cittadini. Continuerò a portare nelle sedi istituzionali le segnalazioni che arrivano dal territorio, affinché nessun quartiere venga lasciato solo di fronte a situazioni che incidono sulla sicurezza e sulla vivibilità della città”.

















