ROMA – È stata presentata oggi alla Camera dei Deputati la secolare tradizione viterbese del Trasporto della Macchina di Santa Rosa, in programma per la sera del prossimo 3 settembre. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, l’onorevole Mauro Rotelli e la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, che hanno sottolineato il valore storico, religioso e identitario dell’evento.
“È giusto dedicare al trasporto della Macchina di Santa Rosa un momento all’interno di Montecitorio“, ha dichiarato Rotelli, ricordando che la manifestazione, insieme alle altre feste italiane delle grandi strutture a spalla, è riconosciuta dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità e gode di un prestigio internazionale.
Il parlamentare ha ripercorso le fasi preparatorie dell’evento, spiegando che la struttura è stata da poco montata a Porta Romana, punto di partenza del percorso, e che proprio l’avvio dei lavori ha contribuito a far crescere l’attesa tra i cittadini. Rotelli ha evidenziato la sinergia tra le diverse istituzioni coinvolte nell’organizzazione: il Comune di Viterbo, il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, il costruttore e l’ideatore della Macchina, la Regione Lazio e il Parlamento europeo, rappresentato dalla vicepresidente Antonella Sberna. Ha inoltre ricordato che, nei mesi scorsi, l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles ha ospitato una serata interamente dedicata a queste macchine a spalla.
Per Rotelli si tratta di un evento unico, capace di unire “una profonda radice di fede e religiosa” alla “straordinaria bellezza artistica” di una struttura che sfila al buio nel centro storico di Viterbo, richiamando ogni anno un consistente flusso turistico.
Un passaggio del suo intervento è stato dedicato anche ai temi della sicurezza e dell’ordine pubblico, cruciali per la gestione delle migliaia di persone attese lungo il percorso. Il parlamentare ha ricordato le criticità registrate lo scorso anno poco prima del trasporto, gestite con successo dalle forze dell’ordine, e ha annunciato che quest’anno sarà messo in campo “uno straordinario apparato di sicurezza” per confermare e rafforzare il lavoro svolto nella precedente edizione, con l’obiettivo di riportare l’evento “sul piano della piena normalità e della bellezza“. L’appuntamento è fissato per la sera del 3 settembre a Viterbo, intorno alle 21.
Sulla stessa linea la sindaca Chiara Frontini, che ha definito il Trasporto della Macchina di Santa Rosa “l’evento più identitario e rappresentativo della città di Viterbo“. Promuoverlo e raccontarlo, ha spiegato, “non significa soltanto invitare più persone possibile a venire a viverlo, ma condividere l’anima più profonda della viterbesità“: un’anima che, in quanto patrimonio immateriale dell’umanità, impone alla città “di renderlo più fruibile possibile“. Proprio per questo, ha aggiunto la sindaca, anche quest’anno è stato anticipato il montaggio della Macchina, già visibile a San Sisto, luogo di partenza del Trasporto. “Raccontare la meraviglia del Trasporto significa lavorare per far innamorare di Viterbo“, ha concluso Frontini.

