MILANO – Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Franco Baresi, storica bandiera del Milan e della Nazionale italiana. L’ex difensore e capitano rossonero è morto all’età di 66 anni, lasciando un’eredità sportiva destinata a rimanere nella storia del calcio italiano e internazionale. La notizia è stata confermata nella mattinata di oggi dopo ore di grande apprensione.
Nato l’8 maggio 1960 a Travagliato, in provincia di Brescia, Baresi ha legato l’intera carriera al Milan, diventando uno dei simboli più rappresentativi del club. Con la maglia rossonera ha collezionato 719 presenze ufficiali, conquistando sei scudetti, tre Coppe dei Campioni/Champions League, oltre a numerosi altri trofei nazionali e internazionali. Con la Nazionale italiana ha disputato 81 partite, facendo parte della rosa che vinse il Mondiale del 1982.
Negli ultimi anni aveva affrontato una lunga battaglia contro la malattia. Nel 2025 era stato sottoposto a un intervento per l’asportazione di un nodulo polmonare, continuando successivamente le cure senza rinunciare alla sua vicinanza al Milan. Solo pochi mesi fa aveva preso parte alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 come tedoforo.
Difensore elegante, leader carismatico e punto di riferimento per generazioni di calciatori, Baresi è considerato uno dei più grandi interpreti del ruolo nella storia del calcio. Il suo numero 6, ritirato dal Milan, resta uno dei simboli più iconici del club rossonero.
La sua scomparsa ha immediatamente suscitato commozione nel mondo dello sport, con migliaia di messaggi di cordoglio da parte di tifosi, ex compagni di squadra e società calcistiche che ne hanno ricordato il valore umano e sportivo.

