Foto d'archivio
Nel centro storico di Veroli erano presenti diverse pattuglie dell’Arma, schierate appositamente per i servizi di vigilanza, ordine pubblico e sicurezza legati al grande afflusso di persone per l’evento. L’uomo, non appena ha visto i militari, ha cambiato improvvisamente strada con fare sospetto, accelerando il passo per scappare e non farsi riconoscere. I militari, però, si sono accorti subito della mossa e lo hanno inseguito, riuscendo a bloccarlo dopo pochi metri in mezzo alla gente.
Quando i Carabinieri gli hanno chiesto i documenti l’uomo ha dato in escandescenze. In pochi secondi l’agitazione è diventata violenza: l’indagato ha iniziato a strattonare con forza i militari, spintonandoli e urlando pesanti insulti davanti ai passanti. Dopo una vera e propria colluttazione, non senza fatica, i Carabinieri sono riusciti a immobilizzarlo e lo hanno arrestato. Dopo i controlli di rito in caserma, il magistrato di turno ha disposto per lui gli arresti domiciliari presso la sua abitazione.
Successivamente, l’uomo è stato portato in tribunale per il processo con rito direttissimo. Il giudice, dopo aver analizzato i fatti, ha convalidato l’arresto operato dai carabinieri ma ha deciso di rimettere l’indagato in libertà in attesa delle prossime udienze.

