Il corpo della giovane, madre di un bambino di quattro anni, è stato scoperto questa mattina in via Francesco Baracca dopo una segnalazione al 112. Giocava a pallavolo in una squadra viterbese. Sulle cause del decesso indaga la polizia: l’ipotesi al vaglio è quella di un’overdose, ma nulla è ancora accertato
VITERBO – Aveva compiuto ventitré anni ieri. Benedetta Marino è stata trovata senza vita questa mattina all’interno dell’edificio che un tempo ospitava il Consorzio agrario, in via Francesco Baracca, nella zona della Teverina.
Lascia un bambino di appena quattro anni.
Chi la conosceva la ricorda soprattutto in palestra, con la maglia di una squadra viterbese: la pallavolo era la sua passione, e non era una passione qualsiasi. Benedetta ci sapeva fare, aveva talento, e per anni il campo è stato una parte importante della sua vita.
La scoperta è avvenuta a seguito di una segnalazione arrivata al 112. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato e il personale della polizia scientifica, insieme ai sanitari del 118, per la giovane, però, non c’era più nulla da fare, e ai soccorritori non è rimasto che constatarne il decesso.
Restano al momento da chiarire le cause della morte. Non è ancora stato accertato se sia sopravvenuta per ragioni naturali o se debba essere ricondotta ad altro: gli investigatori, in questa fase, non escludono alcuna ipotesi, anche se i primi indizi sembrerebbero orientare verso un’overdose.
Conclusi i rilievi sul posto e gli accertamenti della scientifica, il corpo è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, che potrebbe disporre l’esame autoptico per ricostruire le ultime ore di vita della ragazza e stabilire con certezza che cosa sia accaduto.
Un compleanno festeggiato ieri, un figlio piccolo a casa che non rivedrà mai più la mamma. E un edificio abbandonato alla periferia della città, dove questa mattina si è fermato tutto.
Viterbo, giovane donna trovata morta nell’ex Consorzio agrario sulla Teverina

