Controlli congiunti di Capitaneria di Porto, Polizia locale e Polizia di Stato sul litorale. Prima del provvedimento, il gruppo è stato invitato a raccogliere i rifiuti lasciati sull’arenile. Tra i presenti anche due minori, riaccompagnati nella struttura di accoglienza da cui si erano allontanati
CIVITAVECCHIA/LADISPOLI – Operazione congiunta sulle spiagge del litorale nella notte scorsa: in campo gli uomini della Capitaneria di Porto, gli agenti della Polizia locale e quelli della Polizia di Stato. Il fulcro dei controlli è stato il tratto di arenile nei pressi del fiume Vaccina, dove è stato individuato un gruppo di dieci giovani che stava bivaccando sulla sabbia.
Tutti sono stati accompagnati in commissariato per l’identificazione. Al termine delle procedure è scattato per loro l’ordine di allontanamento dal territorio comunale per 48 ore — il cosiddetto “daspo urbano” — reso applicabile su un’area più estesa dalla nuova ordinanza sindacale, che ha ampliato il perimetro delle cosiddette zone rosse.
Nel gruppo si trovavano anche due minorenni: per loro non è scattato alcun provvedimento di allontanamento, ma il riaccompagnamento presso la struttura di accoglienza dalla quale si erano allontanati.
Prima di lasciare la spiaggia, però, tutti i presenti sono stati “invitati” a rimuovere i rifiuti che avevano prodotto. Un passaggio che, nell’economia della serata, vale forse più della sanzione.
Il capitolo “furbetti dell’ombrellone”

Nel corso della stessa attività, la Guardia Costiera coordinata dal comandante Cristian Vitale ha effettuato un sopralluogo sull’arenile pubblico, liberandolo da ombrelloni, sdraio e lettini che alcuni bagnanti avevano lasciato piantati durante la notte per assicurarsi il posto in prima fila all’indomani.
È una pratica diffusa quanto illegittima: la spiaggia libera è demanio pubblico, e occuparla in assenza dell’utilizzatore equivale a sottrarne la disponibilità a tutti gli altri. In diversi comuni del litorale la rimozione delle attrezzature abbandonate è ormai un’attività di routine nei fine settimana d’agosto.
Il controllo, fanno sapere dalla Capitaneria, è arrivato anche sulla scorta delle numerose segnalazioni giunte da parte di altri bagnanti, stanchi di trovare la prima fila già occupata all’alba da ombrelloni senza proprietario.
Verso Ferragosto
I controlli si inseriscono in un dispositivo destinato a intensificarsi nei prossimi giorni. Per la notte di Ferragosto è già stata firmata un’ordinanza che vieta l’accesso agli arenili pubblici dell’intero territorio comunale a partire dalle 19.30 del 14 e del 15 agosto, con particolare attenzione ai tratti prospicienti il Bosco di Palo e la Palude di Torre Flavia. Restano fermi, come sempre, il divieto assoluto di campeggio e quello di accensione di falò.

