TARQUINIA – Un nuovo regolamento approvato in tempi record, ma nessun bando pubblicato a distanza di mesi. È la contraddizione denunciata dalla Segreteria del Circolo Sinistra Italiana “Luigi Daga” di Tarquinia, che in un comunicato diffuso martedì 11 agosto punta il dito contro l’Amministrazione comunale sulla gestione degli impianti sportivi cittadini.
Il punto di partenza è la storia, ormai nota, del nuovo Regolamento per la concessione in uso degli impianti sportivi di proprietà comunale. Presentato in Consiglio Comunale nel luglio 2025, il provvedimento venne ritirato il 29 luglio dopo le perplessità sollevate, tra gli altri, dai consiglieri Piero Rosati (AVS) ed Ernesto Cesarini (Movimento 5 Stelle), allora in maggioranza, che chiesero un maggiore confronto con le società sportive. Dopo mesi di attesa, il testo è tornato in aula ed è stato approvato il 28 novembre 2025 con la delibera n. 52.
Da allora, secondo Sinistra Italiana, sarebbe dovuta partire la fase più delicata, quella dell’attuazione concreta: concessioni, avvisi e bandi per affidare la gestione degli impianti secondo le nuove regole. Fase che, denuncia il circolo, non si starebbe materializzando con la stessa celerità mostrata per l’approvazione del testo.
L’esempio portato a sostegno della critica è quello della piscina comunale “il Giglio”. La gestione dell’impianto, aggiudicata nel 2019 per cinque anni con opzione di proroga di due, risulterebbe in scadenza il 31 ottobre prossimo.
Il Comune, ricorda il comunicato, ha continuato ad adottare atti relativi alla gestione attuale – tra cui la determina n. 978 del 13 luglio 2026, che accerta il canone di concessione per il primo semestre 2026 a carico della Tarquinia Swimming & Fitness Club Società Sportiva Dilettantistica s.r.l. – ma, alla data del comunicato, nella documentazione di gara pubblicamente consultabile non risulterebbe pubblicato alcun nuovo bando per l’affidamento futuro dell’impianto natatorio.
“Una scadenza conosciuta con largo anticipo non dovrebbe diventare un problema da affrontare quando ormai il tempo è quasi esaurito”, si legge nel comunicato, che rivendica come il nodo politico non sia la necessità di nuove regole, mai messa in discussione, quanto il fatto che l’approvazione del regolamento sembri essere stata considerata un traguardo già sufficiente, anziché il punto di partenza per gli atti amministrativi successivi.
Da qui una serie di domande rivolte all’Amministrazione: quale sia il cronoprogramma per i bandi degli impianti sportivi, quando sarà pubblicato quello per la piscina “il Giglio”, quali atti siano già stati predisposti e come si intenda garantire la continuità della gestione una volta scaduta l’attuale concessione.
Il comunicato allarga poi il ragionamento a un più generale “metodo amministrativo”, evocando un precedente ritenuto analogo: quello del Canile comunale, il cui affidamento, scaduto il 31 ottobre 2025, sarebbe stato prorogato in attesa di un nuovo bando pubblicato – secondo Sinistra Italiana – con cinque mesi di ritardo, con la procedura di affidamento al nuovo soggetto aggiudicatario ancora in corso da oltre due mesi.
Un riferimento, quest’ultimo, per cui il circolo esprime preoccupazione anche per le condizioni degli animali ospitati nella struttura. Nel testo si citano infine, come ulteriori dossier rimasti sospesi, il progetto del parcheggio multipiano e il percorso legato a “Tarquinia città della cultura 2028”.
Al momento non risultano repliche pubbliche dell’Amministrazione comunale alle sollecitazioni del circolo.

