LADISPOLI – Droni ed elicotteri per individuare gli accampamenti nascosti lungo il litorale di Ladispoli. È una delle modalità utilizzate dalla Polizia di Stato nell’operazione condotta in questi giorni tra la costa di Ladispoli e il territorio di Ostia, con l’obiettivo di individuare e smantellare insediamenti abusivi difficili da intercettare attraverso i soli controlli a terra.
Il servizio, riferito dalla Polizia il 17 agosto 2026, ha interessato in particolare alcune aree costiere di Ladispoli, dove la presenza di tende e strutture improvvisate può risultare difficilmente visibile dalle normali pattuglie. Per questo motivo gli operatori hanno utilizzato anche i droni dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Roma, in grado di sorvolare le zone meno accessibili e fornire agli agenti indicazioni precise sulla posizione degli insediamenti.
A supporto delle attività sono intervenuti anche gli elicotteri del I Reparto Volo della Polizia di Stato, con base a Pratica di Mare, nel territorio di Pomezia.
Il ricorso alla ricognizione dall’alto assume particolare importanza in un territorio costiero caratterizzato da aree difficili da controllare in maniera capillare. Tende, baracche e altri insediamenti temporanei possono infatti essere nascosti dalla vegetazione o collocati in punti che non risultano immediatamente visibili dalla strada o dagli accessi principali.
L’attività svolta a Ladispoli si inserisce in un più ampio servizio di controllo che ha interessato anche Ostia. Nella zona della pineta delle Acque Rosse, le immagini raccolte durante i sorvoli hanno consentito di individuare alcuni accampamenti nascosti nella vegetazione e di indirizzare le pattuglie del X Distretto Lido verso i punti da controllare.
Per quanto riguarda specificamente Ladispoli, non sono stati diffusi al momento dati ufficiali sul numero complessivo degli accampamenti individuati, delle persone identificate o degli eventuali provvedimenti adottati. Un elemento che resta quindi da precisare, separando le informazioni già accertate dai dettagli che non sono ancora stati resi pubblici.
L’operazione evidenzia comunque una modalità di controllo sempre più utilizzata sul territorio: osservare dall’alto le aree più difficili da raggiungere e utilizzare le immagini per rendere più mirati gli interventi delle pattuglie.
Sul litorale di Ladispoli il tema degli accampamenti e dei bivacchi abusivi non è nuovo. Durante la stagione estiva l’aumento delle presenze rende infatti più complesso controllare ogni tratto di spiaggia e le aree immediatamente retrostanti.
Tende montate senza autorizzazione, campeggi improvvisati e bivacchi possono inoltre creare problemi che vanno oltre il semplice decoro urbano, coinvolgendo la gestione dei rifiuti, l’igiene, la sicurezza e la tutela delle aree costiere.
Proprio per questo i controlli sul litorale vengono intensificati soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, come quello di Ferragosto. L’utilizzo dei droni consente agli operatori di ampliare il campo visivo e di individuare più rapidamente situazioni che, viste soltanto da terra, possono rimanere nascoste.

