Lascia due bambini. La corsa in strada per chiedere aiuto, i tentativi di rianimazione del 118, il trasporto in eliambulanza a Viterbo. Nella notte la dichiarazione di morte cerebrale: la famiglia ha autorizzato l’espianto degli organi
CAPODIMONTE (VITERBO) – Sei giorni di agonia non sono bastati a salvarla. Una donna di 28 anni, Rachele Ferrara, madre di due bambini, è morta all’ospedale Santa Rosa di Viterbo dopo essere rimasta soffocata da un boccone di cibo, una fetta di bacon, mentre si trovava nella sua abitazione di Capodimonte, sul lago di Bolsena.
Il dramma si è consumato lo scorso 13 agosto. La giovane, resasi conto di non riuscire più a respirare, è scesa in strada nel disperato tentativo di chiedere aiuto. Un gesto istintivo che ha permesso di allertare immediatamente i soccorsi, ma che non è bastato a evitare le conseguenze dell’ostruzione delle vie aeree.
Sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha lavorato a lungo per tentare di rianimarla. I sanitari hanno provato diverse tecniche, compresa la manovra di Heimlich, la compressione addominale utilizzata proprio per espellere i corpi estranei dalle vie respiratorie. Ogni minuto, in questi casi, è decisivo: l’assenza di ossigeno al cervello produce danni irreversibili nell’arco di pochi minuti.
Questo il suo ultimo post su Instagram prima della tragedia.
Stabilizzata a fatica, la 28enne è stata trasferita in eliambulanza all’ospedale Santa Rosa di Viterbo e ricoverata in terapia intensiva, dove è rimasta per sei giorni senza mai riprendere conoscenza. Nella notte i medici hanno completato gli accertamenti previsti e dichiarato la morte cerebrale.
Alla famiglia, stretta attorno ai due bambini rimasti senza madre, è stata posta la domanda che chiude molte storie come questa. La risposta è stata sì: i familiari hanno dato il consenso all’espianto degli organi.
>A Capodimonte, piccolo centro di poco più di duemila abitanti affacciato sul lago, la notizia si è diffusa rapidamente in una comunità dove la giovane era conosciuta. Un incidente domestico, di quelli che sembrano impossibili fino al momento in cui accadono, ha spezzato in pochi secondi una vita di 28 anni.

