L'assessore Mario Grieco e il consigliere di minoranza Anselmo Pizzutelli
L’amministrazione risponde punto per punto ai dubbi dell’opposizione
FROSINONE – La mobilità a Frosinone, soprattutto adesso con l’entrata in funzione del Bus Rapid Transit, continua ad essere al centro del dibattito politico-amministrativo. Nei giorni scorsi il consigliere di opposizione Anselmo Pizzutelli è intervenuto con toni molto critici su entrambi i collegati temi, mobilità e Brt. Oggi arriva la replica dell’assessore Mario Grieco. “Ho letto con attenzione le considerazioni del consigliere Anselmo Pizzutelli e credo sia utile continuare questo confronto, purché partiamo da alcuni dati di realtà. Il primo è politico e, prima ancora, democratico. La nuova mobilità di Frosinone – ha dichiarato Mario Grieco, assessore al Commercio del Comune di Frosinone – non è una scelta comparsa improvvisamente negli ultimi mesi e non è qualcosa che questa Amministrazione sta imponendo alla città. È parte di un programma elettorale presentato ai cittadini, votato dai cittadini e risultato vincente alle elezioni comunali. Un programma che lo stesso consigliere Anselmo Pizzutelli aveva sottoscritto al momento della sua candidatura nella nostra coalizione. Oggi abbiamo quindi non soltanto il diritto, ma il dovere di mantenere gli impegni assunti con gli elettori. Tra questi vi era una precisa scelta ambientale: costruire una città più moderna, ridurre progressivamente la dipendenza dall’automobile privata, migliorare il trasporto pubblico e affrontare concretamente il problema delle polveri sottili. Frosinone presenta da tempo un tasso di motorizzazione estremamente elevato e una situazione ambientale che impone scelte, non rinvii. È dentro questa strategia che va letto il BRT”.
Il BRT non è una linea isolata:
è il vero fulcro del Tpl
“Continuare a chiedere se il BRT arrivi direttamente all’ospedale, al Tribunale, al Comune, a Madonna della Neve o a Colle Cottorino significa giudicare un sistema prima che sia completato. Il BRT è la dorsale del nuovo Trasporto Pubblico Locale, non l’intera rete. Nei prossimi mesi entrerà infatti in funzione il nuovo TPL, organizzato con più linee, percorsi più brevi e collegamenti pensati proprio per aumentare frequenza e rapidità. Le navette elettriche di dimensioni più contenute si collegheranno alla dorsale del BRT e consentiranno di raggiungere le diverse zone della città attraverso tragitti più brevi rispetto al precedente sistema.
Ad esempio per l’ospedale, Tribunale, la sede comunale nell’ex MTC, aeroporto ed il polo liceale che si trova lì sarà previsto il collegamento rapido attraverso la linea 2 barrato, con cambio dalla dorsale BRT. È davvero così anomalo? No. È esattamente ciò che accade normalmente nei sistemi di trasporto pubblico delle città moderne: esistono dorsali principali e linee di adduzione, e il passeggero cambia mezzo quando necessario. Lo stesso principio consentirà di servire Madonna della Neve, Colle Cottorino e le altre zone attraverso collegamenti più brevi e capillari. Per questo parlare oggi di una dorsale ‘senza capillari’ significa semplicemente anticipare il giudizio mentre i capillari stanno entrando in funzione”.
Una sfida che riguarda
ben 22.000 cittadini
“C’è poi un dato che dovrebbe far riflettere. Nel bacino interessato dal sistema gravitano circa 2.000 cittadini. Se anche soltanto un cittadino su dieci scegliesse progressivamente il trasporto pubblico al posto dell’automobile per i propri spostamenti, avremmo migliaia di spostamenti in auto in meno, con conseguenze positive sul traffico, sulla qualità dell’aria e sulla vivibilità della città. È questa la vera sfida. Non obbligare qualcuno a lasciare l’automobile, ma costruire finalmente un’alternativa sufficientemente efficiente perché una parte dei cittadini scelga volontariamente di lasciarla”.
Commercio di prossimità:
nessun disegno contro i negozi
“Voglio essere altrettanto netto sul commercio. Non esiste alcun disegno dell’Amministrazione volto a favorire i centri commerciali a discapito del commercio di prossimità. I centri commerciali seguiranno le proprie dinamiche, come accade in ogni città, e nuovi insediamenti possono anche generare ulteriori opportunità economiche per il territorio. Il nostro compito, però, è contemporaneamente rendere più attrattivo il tessuto commerciale urbano. Ed è precisamente ciò che stiamo facendo. Via Aldo Moro sarà ulteriormente valorizzata attraverso la sistemazione complessiva della strada, la pulizia delle fioriere e dei marciapiedi e l’inserimento delle nuove piante di fillirea, rendendo quello che è uno dei principali assi commerciali cittadini più bello, accogliente e piacevole da frequentare. Perché il commercio non vive soltanto del parcheggio davanti alla vetrina. Vive anche di una strada bella, frequentata, accessibile, sicura e nella quale le persone abbiano piacere di passeggiare e fermarsi. Questo non significa ignorare le esigenze delle singole categorie. Le soste brevi, dove necessarie e compatibili con il nuovo assetto della mobilità, sono e saranno ulteriormente regolamentate sulla base delle esigenze concrete. Sperimentare significa anche questo: osservare, ascoltare e correggere dove necessario.
I parcheggi: distinguiamo
tra inesistente e sottoutilizzato
“Anche sui parcheggi sarebbe opportuno partire dai dati. Il parcheggio di Via Veccia, collegato all’ascensore inclinato, non è “inservibile”: è ampiamente sottoutilizzato. Ed è una differenza sostanziale. A questo si aggiungono Salvo D’Acquisto, De Matthaeis, Sacro Cuore e le ulteriori aree di sosta e interscambio sulle quali l’Amministrazione sta lavorando. Il modello che stiamo costruendo è semplice: parcheggiare in aree dedicate e utilizzare il trasporto pubblico o percorrere a piedi brevi distanze. È il modello di qualsiasi città che voglia progressivamente ridurre la pressione delle automobili sul proprio centro urbano”.
Scalo: non confondiamo
la trasformazione
con il suo risultato finale
“Anche sullo Scalo credo sia necessario evitare rappresentazioni parziali. Quella zona sta vivendo una trasformazione senza precedenti. La nuova stazione ferroviaria è un investimento strategico per la Città e, prima ancora del completamento definitivo dell’intervento previsto per la fine del 2027, nelle prossime settimane sarà compiuto un ulteriore passo importante. Terminata la posa della nuova pavimentazione stradale in levocell nel tratto compreso tra la chiesa della Sacra Famiglia e la stazione, sarà realizzato un nuovo accesso alla stazione ferroviaria, particolarmente semplice e accessibile, che permetterà di raggiungere direttamente l’area dei binari, integrandosi con l’accesso di via Verdi. Anche qui vale lo stesso principio: non possiamo fotografare un’opera mentre è in corso e pretendere che quella fotografia rappresenti il risultato finale”.
Sicurezza: il Comune
non è rimasto a guardare
“Quanto ai problemi di sicurezza dello Scalo, nessuno li ha mai negati. Ma occorre ricordare che l’ordine pubblico appartiene alle competenze delle autorità statali e del Prefetto. Il Sindaco ha ripetutamente sollecitato la convocazione e l’intervento del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e sono stati adottati anche provvedimenti importanti, compresa la cosiddetta zona rossa, con controlli rafforzati e interventi sulle situazioni di maggiore criticità. E proprio pochi giorni fa il Sindaco e il Prefetto hanno sottoscritto un nuovo Patto per l’attuazione della sicurezza urbana, che rafforza ulteriormente la collaborazione tra Comune, Prefettura, Forze dell’ordine e Polizia Locale e prevede, tra l’altro, il potenziamento della videosorveglianza nelle aree maggiormente sensibili. Quindi i problemi non vengono nascosti: vengono affrontati”.
La vera domanda:
vogliamo cambiare
Frosinone oppure no?
“Su una cosa, però, continuo a essere d’accordo con Pizzutelli: la vera prova arriverà nei prossimi mesi. Ed è esattamente per questo che considero prematuro emettere oggi sentenze definitive. Lasciamo entrare a regime il nuovo TPL. Verifichiamo l’integrazione con il BRT. Misuriamo passeggeri, traffico, utilizzo dei parcheggi, tempi di percorrenza e ricadute sul commercio. Dove saranno necessari aggiustamenti, li faremo. Non esiste una trasformazione urbana complessa che non richieda verifiche e correzioni durante la sua attuazione. Ma una cosa deve essere chiara: correggere non significa tornare indietro. Significa rendere migliore un progetto nel quale crediamo e che abbiamo presentato ai cittadini. Frosinone ha uno dei più elevati tassi di motorizzazione e deve affrontare una sfida ambientale che non possiamo lasciare alle generazioni successive. Per questo stiamo costruendo una mobilità diversa. BRT, nuovo TPL, navette elettriche, parcheggi di interscambio, riqualificazione dello Scalo, nuova stazione, valorizzazione di via Aldo Moro e miglioramento degli spazi pubblici non sono interventi scollegati.
Sono tasselli della stessa idea di città – ha concluso il suo articolato intervento l’assessore Mario Grieco – Una Frosinone più moderna, più accessibile, più attrattiva, più europea e soprattutto più sostenibile. Possiamo discutere su come raggiungere meglio e più velocemente questo obiettivo. Siamo disponibili ad ascoltare commercianti, cittadini e forze politiche e a intervenire sulle criticità reali. Ma sull’obiettivo non possiamo fingere di ripartire ogni giorno da zero. Perché quell’obiettivo era scritto nel programma con il quale ci siamo presentati insieme ai cittadini. I cittadini lo hanno scelto. E amministrare significa anche avere la serietà di mantenere gli impegni presi”.

