Il Ministero avvia le consultazioni sul piano dei trasporti, mentre la Uiltrasporti spinge sulla scelta ciociara
FROSINONE – Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato le consultazioni pubbliche sul nuovo Piano Nazionale Aeroporti 2026-2035, riaprendo ufficialmente la partita per il terzo scalo commerciale del Lazio. Il documento di ENAC certifica la necessità di una nuova aerostazione per alleggerire il traffico passeggeri di Fiumicino e Ciampino, rimettendo la candidatura di Frosinone in pole position.
Sulla questione è intervenuto il sindacato Uiltrasporti, che definisce lo scalo ciociaro una scelta logica e strategica. Secondo il sindacato, il progetto si fonda su una reale intermodalità logistica, grazie alla vicinanza con il casello dell’autostrada A1 e alla futura stazione dell’Alta Velocità Ferentino-Frosinone, che collegherà l’area a Roma in circa 50 minuti, valorizzando anche lo sviluppo di un polo cargo per le merci.
L’Associazione Progetto Aeroporto di Roma-Frosinone (APARF) sostiene l’opera evidenziando che l’infrastruttura potrebbe nascere a costo pubblico quasi zero sfruttando gli asset dell’attuale aeroporto militare Girolamo Moscardini. La struttura della Difesa è oggi al centro di una riorganizzazione interna con la nascita del 66° Stormo dedicato ai droni, un processo che lascia aperti gli spazi tecnici per una futura convivenza o riconversione parziale ai voli civili, in attesa delle decisioni definitive del Governo al termine della valutazione ambientale.

