Rinnovato il vertice della società in house del Comune. Entrano Stefania Martinati e Fabio Ciannavei. Nel mirino la gestione diretta delle farmacie comunali e il decoro urbano
SANTA MARINELLA — Massimo Rosati resta alla guida della Santa Marinella Servizi. La società in house del Comune ha rinnovato il proprio Consiglio d’amministrazione, che nell’occasione è stato ridotto da cinque a tre componenti.
La conferma del presidente, spiega l’amministrazione, arriva in virtù dell’apprezzamento per il lavoro svolto nel corso del precedente mandato.
Accanto a Rosati siedono ora due nuovi consiglieri: Stefania Martinati e Fabio Ciannavei. Il Collegio dei revisori resterà invece in carica fino alla naturale scadenza del mandato; alla sua conclusione si procederà alla nomina di un revisore unico. Dall’amministrazione comunale e dalla proprietà arriva anche un ringraziamento ai consiglieri uscenti per l’impegno profuso.
Farmacie e decoro urbano gli obiettivi
Il rinnovo del vertice, secondo il Comune, si inserisce in una strategia più ampia di rilancio della partecipata. L’intenzione dell’amministrazione è ampliare il perimetro dei servizi pubblici locali di rilevanza economica da affidare alla Sms, con due priorità indicate: la gestione diretta delle farmacie comunali e una maggiore integrazione delle attività legate alla pulizia e al decoro urbano.
Una scelta che, sottolinea ancora l’ente, si iscrive in una tendenza sempre più diffusa tra le amministrazioni comunali, quella del ricorso a società multiservizi. L’obiettivo dichiarato è migliorare la qualità dei servizi offerti e la soddisfazione degli utenti, «operando sempre in un’ottica rigorosa di contenimento dei costi di gestione».
Cosa fa oggi la società
La Santa Marinella Servizi è oggi impegnata su un ventaglio ampio di attività per conto del Comune: cura del verde, spazzamento delle strade, gestione dei parcheggi a pagamento, pulizia e sicurezza delle spiagge, oltre al comparto farmacie e a un consistente lavoro di supporto agli uffici comunali.
La riduzione del consiglio da cinque a tre membri, che comporta un alleggerimento dei costi degli organi sociali, arriva a distanza di mesi dalla decisione del consiglio comunale di dotarsi di un comitato per il controllo analogo sulla partecipata, l’organismo attraverso cui l’ente esercita sulla società lo stesso controllo che eserciterebbe su un proprio servizio interno.

