Venerdì 25 settembre, dalle 18, terz’ultimo appuntamento della rassegna promossa da Regione Lazio e ARSIAL: vini low alcol e sostenibili, gnocchi di zucca con nocciole ed erborinato della Tuscia e degustazioni delle eccellenze regionali
Santa Severa (RM) – Dopo il successo straordinario dei due weekend precedenti, con grande partecipazione di pubblico, “Assaggia il Lazio” arriva all’appuntamento conclusivo della sua prima edizione. Si comincia venerdì 25 settembre nel Castello di Santa Severa, uno dei luoghi più belli e suggestivi della costa tirrenica a nord di Roma, che ospita una serata che unisce ricerca vitivinicola e alta cucina.
Il risultato conferma la straordinaria intuizione del presidente di ARSIAL, Massimiliano Raffa, e dell’assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini. Entrambi hanno creduto fin da subito in questa iniziativa di promozione enogastronomica. L’idea era portare le eccellenze del territorio in una cornice capace di valorizzarle, facendo del Castello di Santa Severa una vetrina del Lazio del gusto, nel segno della cucina italiana patrimonio dell’umanità.
La masterclass conclusiva dei vini sperimentali di Arsial: il vino del Lazio che guarda al futuro

Dalle 18:00 alle 19:00, nelle Sale del Castello, Giovanni Pica guida la masterclass che chiude la prima edizione di “Assaggia il Lazio“. Agronomo laureato in Scienze Agrarie all’Università della Tuscia, Pica ha legato il suo percorso professionale alla qualità agroalimentare regionale.
In ARSIAL ha curato i dossier tecnico-scientifici per il riconoscimento delle DOCG Cesanese del Piglio, Frascati Superiore e Cannellino di Frascati. Ha seguito inoltre l’iscrizione al Registro nazionale di vitigni autoctoni laziali come il Maturano, che torna protagonista proprio in questa masterclass.
Il tema sono due sfide centrali per il vino di oggi:
- “Vino a ridotto tenore alcolico (low alcol) in una logica di esaltata territorialità”
- “Vino a minor impatto ambientale: uso di biostimolanti naturali foto-protettori”
Entrambi gli approfondimenti nascono dal progetto di ricerca congiunto tra ARSIAL e l’Università della Tuscia.
Con Giovanni Pica intervengono Giorgio Colatosti (ARSIAL), Andrea Bellincontro ed Elena Brunori, del Dipartimento DIBAF dell’Università degli Studi della Tuscia.

In degustazione i risultati concreti della ricerca:
- tre vini low alcol da uve di vitigni autoctoni coltivati nell’Azienda Dimostrativa Sperimentale ARSIAL di Velletri, ottenuti da due diverse linee di ricerca universitarie;
- tre vini monovarietali di Maturano bianco, prodotti con protocolli agronomici basati su biostimolanti naturali come farina di basalto e caolino.
È l’occasione per assaggiare quello che il vino del Lazio potrà essere domani: più leggero, più sostenibile e sempre più legato al territorio.
Claudia Catana ai fornelli: la Tuscia in un piatto

Dalle 19 alle 20, in Piazza delle Barrozze, è atteso il cooking show di Claudia Catana, chef e patron del ristorante Cucina ai Monti di Bracciano, a ridosso delle mura del Castello Orsini-Odescalchi. La chef propone gnocchi di zucca con nocciole ed erborinato della Tuscia, un omaggio ai prodotti dell’Alto Lazio.
Nata a Sibiu, in Transilvania, nel 1983, Claudia Catana arriva in Italia giovanissima con il desiderio di imparare la cucina italiana. Si forma nella ristorazione stellata romana: al Mirabelle dell’Hotel Splendide Royal con Giuseppe Sestito, all’Enoteca La Torre di Villa Laetitia con Danilo Ciavattini e da Aroma a Palazzo Manfredi con Giuseppe Di Iorio.
Nel 2020 apre Cucina ai Monti con il socio Aldo. Nel 2021 vince la 24ª edizione del Cous Cous World Championship di San Vito Lo Capo, davanti a chef di otto Paesi, con la ricetta “La Transilvania incontra il cous cous”. Nel 2022 ottiene la prima Forchetta nella guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso.
La sua è una cucina ambiziosa, curiosa e creativa. Per Claudia Catana la tradizione non è un ricordo da conservare ma uno stimolo alla ricerca: materie prime dimenticate o poco note vengono riscoperte e ripensate in chiave nuova. Alla base c’è un dialogo costante con agricoltori, allevatori, pescatori, apicoltori, casari e norcini del Lazio. «Molti dei nostri piatti nascono anche grazie alle conversazioni con questi conoscitori delle tradizioni», racconta la chef.
Il programma completo di venerdì 25 settembre
- 18 – Piazza delle Barrozze: apertura del Food Village
- 18–19 – Le Sale del Castello: masterclass sui vini low alcol e a minor impatto ambientale, con Giovanni Pica
- 19–20 – Piazza delle Barrozze: show cooking di Claudia Catana
- 20:00–22:00 – Piazza delle Barrozze: “Il Lazio da assaggiare”, degustazione di vino, olio e prodotti del territorio
Informazioni: eventbrite.it

