CIVITAVECCHIA – «Civitavecchia continua a fare i conti con temperature sempre più elevate e ondate di calore ormai sistematiche. Anche questa estate la città ha raggiunto il livello massimo di allerta, arrivando a 39 gradi percepiti e collocandosi nuovamente ai vertici delle classifiche nazionali. Non siamo più davanti a un fenomeno eccezionale, ma a un problema che si ripresenta ogni anno».
È quanto dichiara il Circolo di Fratelli d’Italia Civitavecchia, intervenendo sulle misure necessarie per contrastare il caldo urbano.
«Chiediamo al sindaco Marco Piendibene e alla Giunta di sinistra, sostenuta da PD, AVS e Movimento 5 Stelle, che cosa stiano concretamente facendo. Esiste un programma comunale contro le ondate di calore? È stato predisposto un piano per aumentare le zone d’ombra, ridurre le superfici asfaltate non necessarie e creare nuove aree verdi nei quartieri, lungo i viali e nelle zone pedonali? Oppure si attende la prossima emergenza senza programmare nulla?», incalzano dal Circolo di via Carducci.
«Chi si autodefinisce ambientalista, ecologista e progressista – attaccano da Fratelli d’Italia Civitavecchia– dovrebbe dimostrarlo con i fatti. E non valgono come risposta le 18 mila piantine ricevute dalla Città Metropolitana di Roma, molte delle quali risultate secche o inidonee, trasformando il bosco urbano tanto pubblicizzato nell’ennesimo fallimento amministrativo».
«Intanto – fanno sapere dal Circolo Almirante – città molto diverse per dimensioni e colore politico si sono mosse da tempo. Roma ha rendicontato 67.640 piantagioni tra il 2021 e il 2025; Milano oltre 20.500. Ma non intervengono soltanto le grandi città: Frosinone, amministrata dal centrodestra e di dimensioni simili a Civitavecchia, ha realizzato un parco con 50 alberi e un altro intervento con 53 alberi “mangiasmog”. Treviso ne ha piantati oltre 530 nel solo 2024, mentre Terni ha finanziato un piano per mille nuove alberature».
«Il verde urbano – sottolineano dal Circolo Almirante – non è un semplice elemento decorativo, ma una vera infrastruttura della città. Gli alberi producono ombra, migliorano la qualità dell’aria, favoriscono il drenaggio durante le piogge intense, proteggono la biodiversità e contrastano le isole di calore. Studi recenti indicano che alberi, riduzione dell’asfalto e pavimentazioni adeguate possono abbassare localmente la temperatura fino a dieci gradi».
«Ma non basta piantumare: occorre coltivare e prendersi cura delle piante nel tempo», sottolinea Stefano De Paolis, responsabile del Dipartimento Agricoltura del Circolo “Giorgio Almirante”. «Mettere a dimora un albero è soltanto il primo passo. Bisogna garantirne l’irrigazione, la manutenzione e controllarne l’attecchimento, altrimenti ogni intervento rischia di ridursi a un’operazione propagandistica e a uno spreco di risorse pubbliche».
«Suggeriamo quindi ai sedicenti ambientalisti un vero piano comunale di forestazione urbana, con alberi già formati (e vivi), specie adatte al territorio, irrigazione, manutenzione e controlli sull’attecchimento. Il sindaco Piendibene e la sua maggioranza accettino la sfida sul terreno che dicono di voler rappresentare: meno propaganda verde e molti più alberi veri», conclude il Coordinamento comunale di Fratelli d’Italia Civitavecchia.

