CIVITAVECCHIA – La campanella è tornata a suonare e, puntuale, a Civitavecchia è tornato anche il caos davanti ad alcune scuole.
Negli orari di ingresso e uscita bastano pochi minuti per trasformare diverse strade in veri e propri imbottigliamenti, tra auto in doppia fila, manovre improvvise e carreggiate ristrette.
Il problema, segnalato anche attraverso le discussioni sui social, riguarda soprattutto alcune delle zone maggiormente interessate dal traffico scolastico.
Auto ovunque negli orari di ingresso e uscita
Il copione è quello che si ripete praticamente ogni anno: numerosi genitori e nonni scelgono di accompagnare i ragazzi in automobile e cercano di arrivare il più vicino possibile all’ingresso dell’istituto.
Il risultato, secondo le segnalazioni, è la presenza di vetture ferme in seconda e terza fila e, in alcuni casi, anche oltre, oppure accostate in prossimità di incroci e altri punti delicati.
In alcune strade la situazione rischia così di diventare particolarmente complicata, con le auto in sosta che finiscono per restringere sensibilmente la carreggiata e rendere difficoltoso anche il normale passaggio dei veicoli nelle due direzioni.
A rendere ancora più pesante la situazione contribuisce il traffico cittadino e, lungo alcune direttrici, il passaggio dei veicoli Ncc diretti o provenienti dal porto.
Il dibattito tra genitori e cittadini
Le prime discussioni sull’argomento sono già comparse sui social. Da una parte ci sono cittadini che contestano il comportamento di quegli automobilisti che, negli orari di punta, lasciano l’auto praticamente davanti al cancello della scuola. Dall’altra, c’è chi considera queste situazioni una conseguenza quasi inevitabile dell’organizzazione quotidiana delle famiglie.
Resta però un dato evidente: tutti cercano di arrivare nello stesso momento nello stesso punto, creando una concentrazione di automobili che in pochi minuti può paralizzare la circolazione.
E, almeno in questi primi giorni di settembre, non sembra esserci nemmeno il problema delle temperature particolarmente elevate che hanno caratterizzato gran parte dell’estate. Per chi deve accompagnare un bambino o un ragazzo per poche centinaia di metri, dunque, lasciare l’auto qualche minuto più lontano potrebbe rappresentare una soluzione semplice per evitare di contribuire all’ingorgo.
Il ruolo delle scuole e della Polizia locale
La questione non riguarda soltanto gli automobilisti. L’auspicio degli automobilisti è che anche gli istituti scolastici possano richiamare le famiglie a comportamenti rispettosi degli spazi pubblici e della sicurezza, soprattutto negli orari maggiormente critici.
Parallelamente, l’attenzione torna sulla Polizia locale, chiamata a monitorare le situazioni più problematiche e a intervenire quando la sosta o le manovre dei veicoli possono creare pericoli o ostacolare la circolazione.
Il problema, in fondo, è semplice quanto difficile da risolvere: davanti a una scuola, negli orari di ingresso e uscita, si concentrano contemporaneamente bambini, ragazzi, genitori, pedoni e automobili. Basterebbero forse qualche minuto in più e qualche decina di metri a piedi per evitare che la ricerca del parcheggio davanti al cancello finisca per trasformarsi in un problema per tutta la strada.

