ROMA – Un panetto di cocaina nascosto in un doppiofondo ricavato sotto il vano portaoggetti dell’auto. È quanto hanno scoperto i Finanzieri del Comando provinciale di Roma durante un controllo effettuato nei giorni scorsi nella zona di Casal Monastero, nei pressi del Grande Raccordo Anulare.
L’operazione è partita da una pattuglia delle Fiamme Gialle impegnata nei servizi di controllo del territorio. I militari hanno fermato una vettura sulla quale viaggiavano un cittadino italiano e una donna di nazionalità polacca.
Durante i primi accertamenti, secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, i due avrebbero mostrato particolare nervosismo. Gli esiti delle verifiche effettuate nei loro confronti hanno quindi spinto i finanzieri ad approfondire il controllo e a procedere alla perquisizione dell’automobile.
La ricerca ha portato alla scoperta dello stupefacente: un panetto di cocaina, per un peso complessivo superiore a un chilogrammo, era stato occultato all’interno di un vano ricavato appositamente sotto il portaoggetti.
Per i due è scattato l’arresto in flagranza per violazioni della normativa sugli stupefacenti. Il pubblico ministero di turno della Procura di Roma ha disposto il giudizio per direttissima. Al termine del procedimento, entrambi hanno patteggiato una pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione, oltre a una multa di 12 mila euro.
La droga, secondo una stima della Guardia di Finanza, una volta immessa sul mercato avrebbe potuto raggiungere un valore complessivo di circa 80 mila euro. Il sequestro ha quindi consentito di sottrarre alle piazze di spaccio della Capitale un quantitativo rilevante di cocaina prima che potesse essere distribuito.
L’operazione si inserisce nell’attività condotta dalle Fiamme Gialle romane per contrastare il traffico di stupefacenti e, più in generale, le organizzazioni criminali che traggono profitto dai traffici illeciti. L’obiettivo non è soltanto quello di interrompere il flusso della droga destinata allo spaccio, ma anche di colpire i proventi economici generati dal mercato degli stupefacenti e il loro eventuale reinvestimento nell’economia legale.
I controlli fanno parte del dispositivo più ampio della Guardia di Finanza contro le diverse fasi della filiera criminale: dall’approvvigionamento delle sostanze alla distribuzione, fino alla gestione e al possibile riciclaggio dei guadagni ottenuti illegalmente.
L’attività di prevenzione e repressione nella Capitale rientra inoltre nel rafforzamento dei servizi di controllo del territorio disposto nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con particolare attenzione ai fenomeni di illegalità che possono incidere sulla sicurezza urbana e sul tessuto economico e sociale della città.

