Il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo
Il tribunale di Frosinone dà ragione all’ufficiale dell’Arma per i servizi tv andati in onda su Mediaset. Ma la battaglia legale continua
La condanna totale è di 100.000 euro e il tribunale ha deciso di dividere la somma in quote precise. Il giornalista delle Iene Giulio Golia dovrà pagare il quaranta per cento della cifra, e la stessa identica quota del quaranta per cento spetterà all’azienda televisiva Mediaset. Il restante venti per cento complessivo sarà invece a carico dei due fratelli del sindaco ucciso, Dario e Massimo Vassallo, che dovranno pagare il dieci per cento ciascuno. I fratelli di Vassallo non ci stanno e, attraverso il loro avvocato Antonio Ingroia, hanno già fatto sapere che presenteranno un ricorso in appello per contestare questa sentenza di primo grado.
La vicenda principale, cioè l’omicidio di Angelo Vassallo, resta ancora un grande mistero. Il sindaco venne ucciso a colpi di pistola nel 2010 nella frazione di Acciaroli. Secondo gli investigatori fu eliminato perché aveva scoperto un giro di traffico di droga e voleva denunciare tutto. L’esecutore materiale del delitto, cioè la persona che ha materialmente premuto il grilletto, non è però mai stata trovata.
Nonostante gli anni passati, la battaglia legale continua su più fronti. Il prossimo 2 novembre comincerà a Salerno il processo davanti alla Corte d’assise. Nel frattempo, la Procura di Salerno ha deciso di impugnare il proscioglimento del colonnello Cagnazzo, il quale ha sempre gridato la sua totale innocenza e ha ribadito di non avere nulla a che fare con questa brutta storia.

