Palazzo Munari, sede del Comune di Frosinone e del Consiglio comunale
Tra un consiglio comunale bloccato e i tentativi di accordo nel centrodestra e nel centrosinistra, i partiti si preparano alla sfida
FROSINONE – Mancano pochi mesi alle elezioni comunali del 2027 a Frosinone e la situazione politica nel capoluogo ciociaro sembra un puzzle complicato. Tra alleanze che cambiano e litigi quotidiani, capire cosa stia succedendo a Palazzo Munari non è semplice. Eppure, la posta in gioco è alta: si deciderà il futuro della città per i prossimi cinque anni.
La situazione attuale vede al comando la coalizione di centrodestra guidata dal sindaco Riccardo Mastrangeli. Questo gruppo ha governato la città negli ultimi anni, ma oggi si trova ad affrontare una fase molto delicata. I contrasti interni non sono più un segreto: un partito importante come Forza Italia si è posizionato all’opposizione del sindaco, creando una spaccatura evidente. A questo si aggiungono consigli comunali con numeri ridotti e accese discussioni sulle poltrone, segno che la maggioranza fa molta fatica a trovare un accordo e la macchina amministrativa rischia di procedere a rilento.
Dall’altra parte c’è il centrosinistra, guidato principalmente dal Partito Democratico, che viene da ben quindici anni di sconfitte elettorali consecutive a Frosinone. Per il 2027 l’obiettivo sarebbe quello di presentarsi uniti per proporre un’alternativa forte. Si fanno già i primi nomi per le candidature, come quello di Angelo Pizzutelli per il PD, affiancato dalle manovre delle altre forze progressiste e dei socialisti di Vincenzo Iacovissi. Tuttavia, anche qui la strada è in salita: le storiche divisioni interne rischiano di ripresentarsi, bloccando la coalizione ancora prima di partire.

