Per il sindaco Luca Profili, l’intervento rappresenta un altro tassello di una trasformazione urbana che l’amministrazione punta a completare entro la fine del decennio
BAGNOREGIO – Un milione e centomila euro per cambiare ancora il volto di Bagnoregio. Il finanziamento del Ministero della Cultura, destinato alla riqualificazione del Quarticciolo, di Viale Agosti e dell’area dell’ex Cantina Didattica, è stato presentato questa mattina alla stampa e rappresenta uno dei cinque interventi finanziati in tutta Italia tra i Comuni sotto i 5mila abitanti che avevano partecipato alla competizione per la Capitale italiana della Cultura. Bagnoregio è l’unico Comune del Lazio ad aver ottenuto il contributo.
Il progetto punta innanzitutto sulla mobilità pedonale: circa 800 metri di nuovo percorso collegheranno il centro storico con l’area del belvedere di Civita, completando una passeggiata che parte da piazza Sant’Agostino e che oggi presenta una discontinuità. L’obiettivo è rendere il tragitto più sicuro, accessibile e fruibile, con particolare attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche.
Ma il progetto va oltre il semplice marciapiede. L’ex Cantina Didattica sarà infatti recuperata e trasformata in uno spazio destinato alla comunità, con aree per gli eventi, un’area giochi e una zona fitness. Un pezzo di territorio oggi non pienamente utilizzato dovrebbe così diventare un nuovo luogo di incontro e socialità, affacciato sul paesaggio di Civita.
Per il sindaco Luca Profili, l’intervento rappresenta un altro tassello di una trasformazione urbana che l’amministrazione punta a completare entro la fine del decennio.
«Entro il 2029 avremo raggiunto l’incredibile obiettivo di aver riqualificato tutte le piazze e i parchi della città», ha annunciato il sindaco, indicando nell’accessibilità la parola d’ordine della stagione di lavori che attende Bagnoregio. Un risultato che, secondo Profili, è stato reso possibile dalla capacità di intercettare finanziamenti governativi e dal sostegno della filiera istituzionale, con un ringraziamento particolare al deputato Mauro Rotelli.
Ed è proprio Rotelli a rivendicare il valore della capacità progettuale dell’amministrazione. «La fortuna aiuta gli audaci», ha detto il deputato, sottolineando come Bagnoregio abbia saputo «pensare in grande». Il finanziamento ministeriale, ha ricordato, nasce anche dalla partecipazione del Comune alla corsa per il titolo di Capitale italiana della Cultura e dalla successiva scelta del Ministero di destinare un contributo ai borghi con meno di 5mila abitanti che avevano preso parte alla competizione.
Bagnoregio, ha evidenziato Rotelli, è riuscita a distinguersi anche per la qualità delle proposte presentate. «Il Comune ha saputo presentare progetti tutti cantierabili», ha sottolineato, definendo questo elemento tutt’altro che scontato e decisivo per l’assegnazione di risorse così consistenti a un piccolo Comune.
La cifra ottenuta assume quindi un significato che va oltre il singolo intervento. Gli 800 metri di percorso pedonale dovranno rafforzare il collegamento tra il centro e Civita, mentre la riqualificazione dell’ex Cantina punta a creare nuovi spazi per la vita quotidiana dei cittadini. Un progetto nel quale turismo e qualità urbana si incontrano, con l’obiettivo dichiarato di evitare che la crescita dell’attrattività di Civita rimanga confinata alla sola dimensione turistica.
Su questo aspetto si è soffermata anche Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, che ha sintetizzato il percorso compiuto dal territorio con un’immagine particolarmente significativa: «Siete passati dalla città che muore alla copertina di Lonely Planet».
Secondo Sberna, Bagnoregio è riuscita a trasformare quella che un tempo era considerata una condizione di fragilità, legata soprattutto allo spopolamento, in un elemento di forza e riconoscibilità. L’esperienza di Civita, ha sostenuto, dovrebbe essere raccontata e replicata, diventando un esempio per altri amministratori alle prese con il declino demografico e la necessità di rilanciare le economie locali.
«Sono questi risultati che permettono di fare rinascere i territori e la loro economia», ha sottolineato Sberna, evidenziando come il beneficio finale debba ricadere anche sugli abitanti attraverso servizi, opportunità e una migliore qualità della vita.
Sulla capacità di guardare al futuro si è concentrato anche Giulio Zelli, consigliere regionale del Lazio, che ha indicato in «lungimiranza e capacità di organizzazione» le caratteristiche che, a suo giudizio, contraddistinguono Bagnoregio e l’amministrazione Profili. Il nuovo finanziamento, ha aggiunto, rappresenterebbe l’ennesima dimostrazione di questa impostazione.
Daniele Sabatini, consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio, ha invece allargato lo sguardo agli altri interventi realizzati o avviati recentemente sul territorio. Dal nuovo ufficio postale alla nuova sede della Protezione civile, fino all’apertura della postazione ARES 118 per l’emergenza sanitaria, secondo Sabatini Bagnoregio sta continuando ad aggiungere tasselli importanti sul fronte dei servizi.
Proprio la presenza della postazione per l’emergenza sanitaria viene indicata come un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni possa tradursi in servizi effettivamente presenti nei territori. «La filiera istituzionale è fondamentale», ha detto Sabatini, definendola una «fortuna» per la provincia di Viterbo e uno strumento che sta facilitando la realizzazione di diversi progetti.
Il nuovo finanziamento del Ministero della Cultura si inserisce dunque in una fase di profonda trasformazione per Bagnoregio. Da un lato la necessità di continuare a valorizzare il fenomeno Civita, ormai diventato un caso turistico di rilevanza nazionale e internazionale; dall’altro quella di fare in modo che la crescita del borgo si traduca in spazi, servizi e opportunità per chi vive qui tutto l’anno.
La scadenza indicata da Profili, il 2029, dà alla strategia dell’amministrazione un orizzonte preciso: arrivare alla riqualificazione di tutte le piazze e dei parchi cittadini. Il milione e centomila euro appena ottenuto rappresenta uno dei tasselli più importanti di questo percorso.
Ora, naturalmente, saranno i cantieri e la loro realizzazione a dover confermare le ambizioni. Ma il progetto presentato oggi racconta una Bagnoregio che punta a non fermarsi al successo turistico di Civita: l’obiettivo è trasformare quella notorietà in una riqualificazione complessiva del territorio, rendendo il borgo più accessibile, vivibile e attrattivo anche per chi lo abita ogni giorno.









