Nicola Ottaviani, deputato della Lega
Il deputato vuole i militari in città per aiutare Polizia e Carabinieri a controllare la stazione e le piazze più a rischio, ma a Roma il voto viene rinviato
La Lega ha fatto un grande lavoro a Roma su questo tema, grazie anche ai continui e forti appelli del leader Matteo Salvini. Sono così riusciti a far riaprire i cassetti della commissione Difesa della Camera, tirando fuori una risoluzione presentata a novembre dello scorso anno. Con questo documento, il partito chiede espressamente di aumentare i soldati in tutta Italia, passando dagli attuali 6.800 a ben 10.000 militari complessivi da mandare sul territorio.
Ottaviani fa notare con forza che oggi ci sono più di 3.000 soldati chiusi nelle caserme a fare compiti di routine e non operativi. Secondo il deputato, questo è un vero e proprio spreco di soldi pubblici, perché quelle forze dovrebbero essere usate per strada dove c’è un reale bisogno dei cittadini, e non lasciate ferme. Per Ottaviani la sicurezza è un dogma che non si può negoziare e non si può affrontare solo con semplici slogan o parole di circostanza, voltandosi dall’altra parte quando serve intervenire. Chi critica la presenza dei militari per le strade, secondo il parlamentare leghista, non ha mai visto grandi capitali estere come Londra, Parigi, Berlino o Madrid. In quelle città le divise dell’esercito sono perfettamente integrate all’interno delle comunità locali e gli unici ad avere paura sono i terroristi, i delinquenti e i malviventi.
Il voto su questa proposta per ampliare i controlli era atteso per giovedì 17 settembre in commissione Difesa alla Camera. C’era molta pressione da parte di Salvini, ma alla fine il voto è slittato alla prossima settimana. Il blocco temporaneo è arrivato a causa di alcuni dubbi emersi dentro Fratelli d’Italia, l’alleato di governo della Lega. Questo rinvio ha scatenato la reazione immediata del Carroccio. Il capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari, ha criticato duramente la scelta di fermare i lavori, dicendo che la sicurezza è la prima urgenza degli italiani e che la politica deve rispondere con i fatti e non con le parole. La Lega continuerà a fare pressione per portare i soldati nelle piazze e nelle stazioni, chiedendo che la misura venga estesa anche nei Comuni come Frosinone, per garantire maggiore protezione a tutti i residenti.

