Controlli serrati e blitz giornalieri stanno portando i loro frutti, ma il lavoro da fare è ancora molto
VITERBO – Per anni è stato considerato il ventre molle del centro storico, un dedalo di vicoli dove degrado e microcriminalità sembravano aver preso il sopravvento sulla quiete pubblica. Ora, però, per il quartiere di San Faustino il vento sembra finalmente essere cambiato. La massiccia intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine sta producendo risultati concreti, dando una risposta tangibile e attesa all’esasperazione di residenti e commercianti che da tempo chiedevano interventi risolutivi per riappropriarsi delle proprie strade.
La risposta dello Stato si è tradotta in una vera e propria morsa investigativa che, nel volgere di appena quarantotto ore, ha portato all’arresto di quattro persone e allo smantellamento di due distinte basi logistiche. Un’offensiva a tutto campo che ha visto agire in rapida successione gli uomini della Polizia di Stato e i militari della Guardia di Finanza. Prima il blitz in via dell’Arcaccio, che ha permesso di sequestrare cocaina, hashish e contanti, poi l’irruzione a sorpresa in via della Morra: un’azione sistematica e decisa che sta sgominando, punto dopo punto, la mappa del narcotraffico locale, chiudendo i rubinetti dello spaccio.
Al centro della fitta rete di verifiche è finito un gruppo di cittadini di origine nordafricana. Un dettaglio che non sorprende e che, anzi, conferma in pieno i timori e le innumerevoli segnalazioni inoltrate nel corso dei mesi dai cittadini, i quali avevano più volte indicato movimenti sospetti, andirivieni notturni e volti ricorrenti tra le piazze del quartiere. Le indagini hanno infatti certificato come questi pusher si muovessero con disinvoltura per rifornire non solo San Faustino, ma anche le zone limitrofe e strategiche come il Sacrario.
Tuttavia, la sensazione degli inquirenti è che i giovani stranieri finiti in manette in questi giorni rappresentino soltanto il gradino più basso del sistema criminale. L’ipotesi investigativa più accreditata è che questo gruppo funga da semplice “manovalanza” di strada, pedine facilmente sostituibili e al servizio di chi detiene realmente i fili e il controllo dei canali di approvvigionamento della droga nel capoluogo viterbese. L’obiettivo delle forze dell’ordine è ora quello di risalire la filiera per colpire i vertici dell’organizzazione, mantenendo nel frattempo altissima la pressione su un quartiere che, finalmente, ha ricominciato a respirare aria di legalità.
Viterbo – Nuovo blitz a San Faustino, intervento della Guardia di Finanza

