Coinvolti anche bambini. Ora si indaga per ricostruire la dinamica della tragedia
LUCCA – Un incendio dalle conseguenze drammatiche ha devastato nella notte un edificio residenziale nel quartiere di San Vito, a Lucca. Il rogo, divampato per cause ancora in corso di accertamento all’incrocio tra via Bertini e via Corsica, ha lasciato dietro di sé un bilancio pesantissimo: due persone hanno perso la vita e altre tredici sono rimaste ferite, tra cui diversi bambini.
Le vittime sono due persone di 70 e 65 anni. L’allarme, scattato nel cuore della notte, ha attivato una maxi-emergenza che ha coinvolto i sanitari e i soccorritori di Lucca, Pisa e della Versilia, mobilitati per gestire una situazione apparsa fin da subito estremamente critica.
Tra le persone evacuate dall’edificio in fiamme, a destare maggiore preoccupazione sono le condizioni di una donna di circa 50 anni, stabilizzata sul posto e trasferita d’urgenza in codice rosso all’ospedale di Pisa. Nello stesso nosocomio pisano sono giunte altre quattro persone: una in codice giallo e tre in codice verde, tra cui un bambino.
Il pronto soccorso di Lucca ha invece accolto tre pazienti, tutti valutati in codice giallo dal personale medico. Altre cinque persone, due adulti e tre bambini, sono state trasportate all’ospedale della Versilia, anch’esse classificate in codice giallo ma fortunatamente non in pericolo di vita.
La tragedia ha scosso profondamente l’intera comunità locale. A farsi portavoce del cordoglio cittadino è stato il sindaco Mario Pardini, che ha seguito in prima persona le operazioni di salvataggio.
“Il bilancio purtroppo è drammatico, due persone hanno perso la vita – ha scritto il primo cittadino sui propri canali social – Alle loro famiglie e ai loro cari rivolgo il mio pensiero in questo momento di profondo dolore. Alla donna trasferita in codice rosso presso l’ospedale di Pisa e a tutti i feriti, compresi i bambini coinvolti, rivolgo l’augurio di una pronta guarigione”.
La complessa macchina dei soccorsi ha richiesto l’impiego di ben nove mezzi di emergenza. “Il loro intervento ha consentito di affrontare e gestire una situazione estremamente complessa”, ha sottolineato Pardini, confermando inoltre che l’amministrazione comunale si è già mossa per non lasciare soli gli sfollati: “I nostri uffici dei Servizi Sociali si sono immediatamente attivati per garantire supporto e assistenza alle famiglie evacuate”.
Ora spetterà ai vigili del fuoco e agli inquirenti, al lavoro dalla notte scorsa per mettere in sicurezza l’area, eseguire i rilievi tecnici necessari a ricostruire l’esatta dinamica della tragedia e individuare cosa abbia scatenato il rogo mortale.

