Il Tribunale di Latina
La vittima ricostruisce in tribunale gli anni di inferno e violenze subite: “Mi ha ferita con un coltello in pizzeria davanti a mio figlio e presa a calci mentre lo tenevo in braccio”
I fatti contestati sono avvenuti dal 2024 fino al febbraio del 2026, quando l’uomo è stato finalmente arrestato. Davanti al giudice Mara Mattioli, la vittima ha ripercorso i momenti più dolorosi di questo incubo, confermando le accuse. Ai primi di settembre del 2025 l’uomo l’ha massacrata di calci, e un’altra volta le ha dato uno schiaffo violentissimo all’occhio sinistro. Inoltre, la controllava continuamente spiando dentro al suo telefonino.
L’episodio più grave è accaduto circa un anno fa all’interno di una pizzeria. Durante una discussione al tavolo, l’uomo ha afferrato un coltello e le ha procurato un taglio. Tutto è successo davanti al figlio della donna, a cui lei ha cercato di nascondere il sangue coprendosi subito la ferita. Le violenze sono continuate a gennaio del 2026: mentre la donna teneva il bambino in braccio, l’ex le ha sferrato due calci fortissimi al punto da lasciarla totalmente senza fiato.
Pochi giorni dopo, il 14 gennaio, l’ha colpita al viso con uno schiaffo e ha spaccato gli elettrodomestici di casa scaraventandoli a terra, furioso perché lei aveva cambiato il turno di lavoro senza avvisarlo.
Stanca delle vessazioni, la donna ha denunciato tutto in Questura. La Squadra Mobile ha raccolto le prove, tra cui foto delle lesioni e referti medici finiti nel fascicolo. In aula sono stati ascoltati anche una collega di lavoro e altri testimoni. Ora la difesa dell’uomo ha chiesto la revoca della misura cautelare per farlo uscire, ma l’accusa e la parte civile si sono opposte fermamente. Spetterà al giudice decidere.

