Ennesimo episodio di spaccio nel quartiere storico della città
VITERBO – Prosegue senza sosta l’attività di contrasto al traffico di stupefacenti nel capoluogo della Tuscia. Negli ultimi giorni, gli uomini della Polizia di Stato hanno stretto il cerchio attorno alla rete dello spaccio cittadino, portando a termine due distinte operazioni che si sono concluse con l’arresto di tre cittadini stranieri.
L’episodio più movimentato si è registrato lo scorso lunedì nel cuore del centro storico, nel quartiere di San Faustino. Durante un servizio mirato, gli agenti della Squadra Mobile hanno intercettato un ventiduenne di origini tunisine. Il giovane, accortosi della presenza delle divise, ha tentato una disperata fuga a piedi per le vie del quartiere. Durante la corsa, nel tentativo di cancellare le prove a suo carico, ha gettato ben venti dosi di cocaina all’interno del cassone di un mezzo per la raccolta dei rifiuti. La fuga è durata però solo pochi metri: i poliziotti lo hanno braccato e bloccato al termine di un breve inseguimento, riuscendo anche a recuperare interamente lo stupefacente di cui aveva cercato di disfarsi.
L’operazione non si è fermata in strada. I controlli si sono immediatamente estesi all’abitazione del ventiduenne, dove gli investigatori hanno sorpreso un secondo cittadino tunisino. Perquisendo la sua camera da letto, i poliziotti hanno scovato altre tre dosi di cocaina e una somma in contanti pari a 760 euro, suddivisa in banconote di vario taglio e ritenuta il provento dell’attività di spaccio.
Questa brillante operazione fa seguito a un altro arresto messo a segno nei giorni precedenti grazie a un’azione congiunta tra gli equipaggi delle Volanti e la Squadra Mobile. Durante un normale posto di controllo stradale, i poliziotti avevano fermato l’auto di un cittadino nordafricano. A bordo del veicolo erano stati rinvenuti 25 grammi di hashish, accompagnati da un bilancino di precisione e da tutto il materiale necessario per il confezionamento della droga. Per l’uomo, oltre all’arresto, è scattato il provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.
Per quanto riguarda i due giovani fermati a San Faustino, il giudice ha convalidato gli arresti al termine dell’apposita udienza. Nei loro confronti è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, unitamente al sequestro preventivo — finalizzato alla confisca — del denaro rinvenuto nell’appartamento.
Come di consueto in queste fasi preliminari, le forze dell’ordine ricordano che per tutti gli indagati vige il principio della presunzione di innocenza fino all’emissione di un’eventuale sentenza di condanna definitiva.

