Foto d'archivio
La donna non presenta ricorso in Appello e ottiene la riduzione della pena a 8 anni e 4 mesi per gli effetti della legge Cartabia. Ricorre invece il coimputato
Grazie alla legge Cartabia, la scelta di non andare in Appello ha fatto scattare uno sconto di un sesto sulla pena. Il verdetto si abbassa così da 10 anni a 8 anni e 4 mesi di reclusione. In precedenza, l’ex caposala aveva scelto il rito abbreviato, ottenendo già lo sconto di un terzo previsto dalla legge, nonostante il pubblico ministero avesse chiesto per lei ben 16 anni di carcere. La donna è difesa dall’avvocato Renato Archidiacono.
La situazione è diversa per l’altro principale accusato, un uomo di 37 anni di Velletri che aveva una relazione con l’infermiera. Anche lui era stato condannato a 10 anni per concorso morale nella violenza sessuale, ma ha deciso di fare ricorso in Appello tramite il suo legale, l’avvocato Carmela Massaro.
La vicenda giudiziaria non finisce qui e si sdoppia. A Latina è infatti in corso un altro processo che vede imputata la moglie del 37enne di Velletri, assistita dall’avvocato Paolo Benedetto Faralli. Anche la donna deve rispondere di concorso morale. Il processo a suo carico, davanti al Collegio Penale presieduto dal giudice Mario La Rosa, riprenderà nel mese di novembre.
Il padre del minorenne, che è la parte offesa in questa terribile vicenda, si è costituito parte civile in entrambi i tribunali per chiedere giustizia, assistito dall’avvocato Luigi Pescuma. I fatti drammatici risalgono al periodo tra febbraio e marzo del 2025. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Latina, avevano portato all’arresto dei tre indagati nel giugno dello scorso anno.

