L'ingresso del Pronto soccorso dell'ospedale 'Goretti' di Latina
Pazienti sulle barelle, attese infinite e sanitari stremati. La politica si muove: “Subito risposte da Asl e Regione per salvare la sanità di Latina”
LATINA – Il Pronto Soccorso dell’ospedale ‘Santa Maria Goretti’ di Latina finisce al centro della politica locale. È stato infatti convocato per domani (martedì 22 settembre) un Consiglio comunale straordinario interamente dedicato alla crisi del servizio di emergenza-urgenza. La seduta nasce da una richiesta del movimento Noi Moderati, che ha voluto portare in aula le forti criticità segnalate da pazienti, famiglie e operatori sanitari.
Secondo il movimento, la situazione è ormai un problema strutturale e insostenibile. Si parla di attese infinite, forte sovraffollamento, malati costretti sulle barelle nei corridoi e gravi difficoltà operative per medici e infermieri. Franco Addonizio, coordinatore comunale di Noi Moderati, ha spiegato che il Comune non ha competenze dirette sulla gestione della sanità o dell’ospedale. Tuttavia, ritiene che l’amministrazione abbia il dovere politico di occuparsene, sollecitando chi di dovere per difendere i cittadini.
L’obiettivo dell’incontro non è lo scontro politico con la Regione Lazio, ma la ricerca di interventi concreti per ridurre la pressione sul Pronto Soccorso. Noi Moderati propone di potenziare i servizi sul territorio, ricordando l’esperienza estiva della Guardia Medica Turistica a Borgo Sabotino, nata da un loro emendamento. Sotto la lente anche le Case di Comunità: il movimento chiede di verificare orari, personale e servizi reali per capire se funzionano davvero da filtro prima del Goretti. Dal Consiglio dovranno uscire richieste chiare per Asl e Regione su fondi, personale e organizzazione.

