ROMA– La Regione Lazio a fianco degli agricoltori, con uno stanziamento di 54,8 milioni di euro per sostenere le imprese agricole e le filiere produttive.
Tra le misure proposte figurano 29,8 milioni destinati a nuove azioni, 10 milioni di euro per contenere il caro carburante agricolo, 1,5 milioni per i maggiori costi dei fertilizzanti, 2 milioni a sostegno del comparto ovicaprino e 1 milione per la filiera del latte bufalino. Sono inoltre previsti 13 milioni per la produzione integrata di vite, nocciolo e olivo, 2 milioni per il grano duro e 300 mila euro per il settore apistico, oltre i 25 milioni già programmati per il benessere animale.
«Sono interventi – spiega Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale del Lazio.- che guardano alle specificità del sistema agricolo laziale e puntano a tutelare la continuità produttiva, il reddito delle aziende e il lavoro nelle aree rurali. Particolarmente significativo è il sostegno alle colture della vite, del nocciolo e dell’olivo, così come l’attenzione alle produzioni di grano duro, al comparto zootecnico e agli apicoltori».
Per il comparto della pesca e dell’acquacoltura, la Regione ha raccolto 203 richieste di indennizzo per oltre 3,1 milioni di euro a fronte dell’aumento del costo del carburante. È in corso una riprogrammazione dei fondi europei FEAMPA, con l’obiettivo di portare la dotazione finanziaria a oltre 2,3 milioni di euro e avviare i primi indennizzi entro la fine del 2026. Sono inoltre stati liquidati oltre 600 mila euro a 181 imprese colpite dal fermo pesca.
«Ringrazio l’assessore Giancarlo Righini – conclude il presidente – per il lavoro svolto e per l’attenzione rivolta alle imprese agricole, alla pesca e alle filiere del Lazio. Il sostegno ai comparti produttivi è essenziale per difendere il lavoro, garantire la continuità delle attività e tutelare economie che rappresentano una parte fondamentale dell’identità e della tenuta dei nostri territori».

