32 locali, 58 cantine vitivinicole e 230 etichette della Tuscia, per le vie del centro storico
VITERBO – Calici Diffusi non lascia ma raddoppia, saranno due i fine settimana che vedranno il centro storico della città presentare le sue eccellenze vinicole e gastronomiche al vasto pubblico previsto.
Le date saranno quelle del 25-27 giugno e 2-4 luglio per una kermesse diventata “nazionale”, come è stato spiegato questa mattina in conferenza stampa alla presenza dell’organizzatore Paolo Bianchini e diverse istituzioni cittadine.
“Siamo estremamente orgogliosi di questo appuntamento condiviso con la città, tanto che da un fine settimana sono diventati due. Una città che con gli operatori del centro si sta muovendo in maniera determinata per il suo rilancio. Ristoratori e imprenditori che hanno deciso di valorizzare le eccellenze locali lavorando in squadra, senza aspettare contributi dall’alto ma proponendo un’iniziativa di successo“. Le parole della sindaca Frontini.
Dello stesso avviso il presidente della Provincia, Alessandro Romoli, che ha confermato il patrocinio all’appuntamento che “valorizza città ed eccellenze enogastronomiche”
“Ringrazio Paolo Bianchini, che conosco dagli anni in cui era in politica, che dopo aver deciso di intraprendere l’attività di ristoratore ha proseguito nel voler contribuire alla crescita della città mettendo le sue conoscenze a disposizione di questo appuntamento“. Le parole del consigliere regionale Enrico Panunzi.
Dell’importanza di valorizzazione e promozione dei prodotti territoriali ha parlato
il consigliere regionale della commissione agricoltura Giulio Zelli che ha portato i saluti dell’Assessore regionale Giancarlo Righini, aggiungendo: “Con l’approvazione all’unanimità della legge che istituisce le strade del vino e dell’olio e dei suoi aggiornamenti, la Regione Lazio sostiene i produttori con appositi finanziamenti e una programmazione efficace“.
Di “modello virtuoso e racconto giusto per la città” ha parlato il consigliere comunale Marco Nunzi.
A sostenere l’iniziativa anche Confartigianato Imprese Viterbo, con le parole di De Simone:
“Siamo da sempre a fianco a Calici Diffusi, lo abbiamo presentato al TTG di Rimini, saremo presenti anche quest’anno con il nostro presidente nazionale“.
Slow Food Viterbo seguirà le degustazioni dell’evento “di cui ormai sentiamo parlare a livello nazionale e che conferma Viterbo sempre più città del gusto“, ha aggiunto Luigi Pagliaro che ha inoltre ricordato che questa edizione sarà dedicata al “padre” di Slow Food Carlin Petrini, recentemente venuto a mancare.

Le novità di Calici Diffusi
Il percorso delle degustazioni si estenderà da Piazza del Teatro a San Pellegrino, passando per via del Corso, via San Lorenzo fino a via San Pellegrino coinvolgendo anche le piazze e le viuzze che attraversano il cammino.
Cinque le casse dove fare il ticket, che, novità di quest’anno, non sarà cartaceo ma una moneta del viterbino, antico conio cittadino deciso dall’imperatore nel 1240, il calice serigrafato che potrà essere acquistato in cinque punti cassa, non dovrà essere riconsegnato.
Due serate saranno dedicate ai Vignaioli del Lazio e al vino dei Castelli Romani e Cesanese.

“Oltre il Calice”: incontro con la solidarietà
I ricavati saranno devoluti al progetto “Abitare l’Autonomia” rivolto a ragazzi neurodivergenti in un progetto di cohousing tra normodotati e non, curato dall’associazione Terzo Tempo.
Infine la parola è passata all’ideatore dell’evento che ha centrato il cuore di Viterbo.
Bianchini: “Amici prima che ristoratori”
“Ringrazio i miei colleghi – ha esordito Paolo Bianchini – senza di loro Calici Diffusi non esisterebbe, 32 ristoratori che sono anche amici, 90 aziende tra gastronomia e vino e 230 etichette in assaggio. Una macchina organizzativa imponente che dietro ha un lavoro inimmaginabile, quest’anno abbiamo un importante contributo di Arsial che ci permette di fare doppie degustazioni, oltre a quello del Comune di Viterbo. Ringrazio tutti e invito i cittadini a venire in centro”.

Benedetta Ferrari

