La bozza arriva sul tavolo del Consiglio dei ministri: ecco tutte le novità che cambieranno la vita di milioni di automobilisti e motociclisti
Una svolta storica per chi guida. Il nuovo Codice della strada, la cui bozza è sul tavolo del Consiglio dei ministri, porta con sé cambiamenti destinati a rivoluzionare le abitudini di milioni di italiani: dalle moto che potranno sfrecciare nella corsia d’emergenza alla fine dell’obbligo di portare con sé patente e libretto, fino all’apertura ai veicoli a guida autonoma.
Motociclisti in corsia d’emergenza
La novità che fa più rumore riguarda le due ruote. Il nuovo Codice introduce la possibilità per i conducenti di moto di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti. Una scelta che la bozza definisce «una norma di buon senso», già sperimentata con successo in Spagna, pensata per proteggere i motociclisti dall’esposizione alle intemperie quando il traffico si blocca.
Ma attenzione: non sarà un via libera senza regole. I motociclisti avranno sempre l’obbligo di lasciare passare polizia e mezzi di soccorso.
Arriva la “corsia virtuale”
Non solo. In tutti i casi di traffico congestionato, i veicoli fermi in coda dovranno fare spazio a moto, ciclomotori e mezzi di emergenza, creando una vera e propria “corsia virtuale”. L’obiettivo, spiega il testo, è rendere più fluida la circolazione e tutelare quella che viene considerata un’utenza vulnerabile.
Via libera alle auto che si guidano da sole
Il vero cambio di passo, però, è un altro: dal Codice sparisce l’obbligo che un veicolo sia necessariamente condotto da un conducente. Si apre così la strada ai veicoli a guida autonoma, quelli in cui hardware e software sono in grado di gestire l’intera guida in modo completamente automatizzato, anche senza la supervisione costante di una persona.
Non si tratta però di un liberi tutti. In questa fase, ancora non definitiva, questi mezzi potranno circolare solo negli ambiti stabiliti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel rispetto delle norme europee.
Patente e libretto? Non servirà più averli con sé
E poi la novità che riguarda davvero tutti: la bozza prevede la soppressione dell’obbligo di portare con sé i documenti fisici di guida e di circolazione. Patente e carta di circolazione non saranno più documenti da esibire, ma la semplice rappresentazione fisica di dati già registrati e certificati nelle banche dati digitali nazionali.
In caso di controllo, saranno le forze dell’ordine a verificare tutto online: identità del conducente, validità della patente e regolarità del veicolo, tramite accesso telematico agli archivi.
Cosa succede ora
Si tratta, per il momento, di una bozza: il testo dovrà affrontare l’esame del Consiglio dei ministri e il successivo iter prima di diventare legge. Ma la direzione è tracciata, e per chi guida si annunciano cambiamenti profondi.

