Sconvolte e sotto choc, le due amiche hanno trovato la forza di raggiungere l’abitazione di una di loro, dove sono crollate in lacrime raccontando l’orrore appena vissuto
ROMA – Una serata di spensieratezza tra coetanee si è trasformata nel più atroce degli incubi. Si sono spalancate le porte del carcere di Velletri per un uomo di 29 anni, residente nell’area dei Castelli Romani, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare con la pesantissima accusa di violenza sessuale aggravata. L’uomo è ritenuto l’autore del brutale stupro consumato ai danni di una ragazzina di appena 16 anni, abusata sotto la minaccia di una lama mentre l’amica, sua coetanea, veniva costretta ad assistere impotente alla scena.
I fatti risalgono ai primi giorni dello scorso settembre, nel territorio comunale di Marino. Le due adolescenti, entrambe residenti nei Castelli, stavano facendo rientro a casa dopo aver partecipato a un evento al Parco della Pace di Cava dei Selci, nella frazione di Santa Maria delle Mole. Mentre percorrevano un tratto di via Appia Antica, il loro cammino ha incrociato quello dell’aggressore: l’uomo si è avvicinato impugnando un coltello e, puntando l’arma contro le due minorenni, le ha obbligate a seguirlo in un punto appartato e lontano da occhi indiscreti.
Una volta trascinate le vittime in un anfratto isolato, il 29enne ha messo in atto una dinamica spietata. Per neutralizzare qualsiasi tentativo di chiedere soccorso, ha innanzitutto sequestrato i telefoni cellulari a entrambe le ragazze, ordinando poi alle due sedicenni di togliersi i vestiti. Paralizzate dal terrore, le giovani sono rimaste in balia del malvivente, che ha abusato sessualmente di una delle due intimando contemporaneamente all’altra di non muoversi e di assistere alla violenza. Consumato lo stupro, l’uomo si è poi dileguato a piedi nel buio.
Sconvolte e sotto choc, le due amiche hanno trovato la forza di raggiungere l’abitazione di una di loro, dove sono crollate in lacrime raccontando l’orrore appena vissuto ai genitori. La famiglia si è precipitata al Commissariato di Polizia di Marino per sporgere denuncia, facendo scattare immediatamente le indagini.
Dopo aver raccolto la testimonianza delle due ragazzine attraverso le cautele dell’audizione protetta, gli investigatori hanno avviato una serrata caccia all’uomo. La svolta è arrivata passando al setaccio i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona: gli agenti sono riusciti a individuare un’automobile sospetta che si allontanava proprio dal perimetro in cui si era consumata l’aggressione. Risaliti all’identità del conducente e localizzata la sua abitazione nei Castelli Romani, i poliziotti — su delega della Procura della Repubblica di Velletri — hanno chiuso il cerchio, facendo scattare le manette ai polsi del 29enne e trasferendolo nella casa circondariale veliterna.

