Il sessantenne aveva infatti richiesto alla Polizia Locale il rilascio del pass disabili per la propria vettura, da qui i primi controlli
ROMA – Si dichiarava cieco assoluto per ottenere pensione di invalidità e indennità di accompagnamento, ma nella vita quotidiana guidava l’auto e conduceva attività incompatibili con la sua condizione dichiarata. Un uomo di 60 anni, residente nell’area dei Castelli Romani, è stato denunciato dalla Guardia di Finanza per truffa aggravata ai danni dello Stato.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Velletri, sono partite da un episodio apparentemente marginale. Il sessantenne aveva infatti richiesto alla Polizia Locale il rilascio del pass disabili per la propria vettura. Poco dopo, contattando gli stessi uffici per segnalare presunte infrazioni di altri automobilisti, avrebbe lasciato intendere di essere stato lui stesso alla guida del mezzo. Un dettaglio incompatibile con la condizione di non vedente e che ha fatto scattare gli accertamenti.
Da quel momento sono partite verifiche incrociate tra Guardia di Finanza e Polizia Locale, accompagnate da attività di osservazione. Gli investigatori hanno documentato come l’uomo fosse in grado di muoversi autonomamente, attraversare la strada senza ausili e guidare nel traffico.
Ulteriori controlli hanno fatto emergere che nel 2020 aveva rinnovato la patente senza limitazioni mediche e che nel 2024 aveva presentato anche una richiesta per il porto d’armi a uso sportivo.
Secondo quanto ricostruito, dal 2018 avrebbe percepito indebitamente circa 104mila euro tra pensione e indennità. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri ha disposto il sequestro preventivo delle somme, finalizzato alla loro confisca.

