CIVITAVECCHIA – “Donatella Convertini invade pubblicamente la privacy della mia famiglia che non si sa difendere”. Nedo Pierozzi, che da tre mesi vive in tenda, risponde alle dichiarazioni dell’avvocata assunta dalla moglie per seguire la vicenda.
L’uomo, come noto, si trova nella zona dello Scalo Matteuzzi dove ha passato quasi tutta l’estate e dove si trova tuttora. Una situazione che, secondo il suo racconto, non è ideale ma rappresenta la scelta migliore tra le ipotesi che attualmente si possono percorrere.
Nedo Pierozzi, con l’arrivo dell’autunno vivere in tenda è più difficile?
“Purtroppo sì. Piove e fa freddo ma almeno mentalmente sto bene. Avere una casa dove poter vivere e invitare i miei figli sarebbe meglio ma al momento, tra le opzioni disponibili, questa è la migliore”.
L’avvocata Donatella Convertini ha citato “altre soluzioni abitative”. Cosa risponde?
“La casa in questione si trova in campagna ed è di proprietà dei miei genitori. È disabitata da 20 anni e ci sono molti interventi da fare tra cui le tubature di acqua e gas. Mio padre è disabile e la casa è rimasta così da moltissimo tempo. Ci si potrebbe dormire ma senza acqua e gas. Ci sono tre chilometri di strada di campagna dissestata di brutto. La casa, inoltre, è stata messa in vendita perché è impossibile stare dietro a tutto quello che c’è da fare”.
La seconda soluzione abitativa citata dalla legale sarebbe una casa popolare?
“Sì. Quella casa è di proprietà di mia sorella. È piccola e c’è già dentro tutta la mia famiglia. Come potrei entrarci? Dentro quella casa, inoltre, ci ho già passato un altro divorzio durante il quale ho sofferto di depressione. L’avvocata forse non sa che ho la 104 e sono in cura al CSM. Dentro quella casa andrei a rivivere il mio primo divorzio e tutti i problemi che ha scaturito. A 58 anni riprendere una cosa del genere sarebbe un dramma”.
Vuole chiarire anche la questione sul mantenimento ai suoi figli?
“Certamente. La cosa che dice l’avvocata non è esatta. Lei è convinta che io non verso il mantenimento ai miei figli. Forse non si ricorda che io sono presente nello stato di famiglia e che mia moglie percepisce l’Adi: la mia quota viene lasciata sempre. Il mantenimento è sulle 200 euro e io ne lascio 300”.
Vuole aggiungere qualcosa?
“Sì. Nelle dichiarazioni dell’avvocata ci sono altre inesattezze. Lei viene a guardare il mio Sup senza sapere che l’ho comprato a rate ed esclusivamente per farmi venire a trovare da mio figlio. È stato un acquisto per attirare la sua attenzione durante giorni difficili. Inoltre dice che ho una moto che, in verità, è uno scooter del 2007 quasi da demolire”.
Ha valutato, nel corso di questi mesi, la domanda per un alloggio popolare?
“Certo. Sto facendo dei passi proprio in questo senso. La mia situazione è questa da tre mesi ma ho messo in conto di presentare la domanda per ottenere una casa popolare. Quella sarebbe l’opzione migliore confidando nell’aiuto delle istituzioni”.

